lunedì 15 settembre 2014

Sinfonia in rosso. Parte 9: la corsa continua.

Dopo Monaco la marcia è ormai ingranata: nelle quattro gare successive, Belgio, Svezia, Olanda, e Francia, la coppia Niki Lauda e Ferrari lascia le briciole agli avversari. Solo un errore strategico in Olanda, oltre che la giornata perfetta di James Hunt e della sua Hesketh, privano l'austriaco di una sequenza di vittorie ininterrotta.
 Ma poco importa, alla vigilia del GP d’Inghilterra, Lauda comanda la classifica con quasi il doppio dei punti del secondo classificato, Carlos Reutemann su Brabham.
Il rovescio della medaflia è Clay Regazzoni. Per il ticinese è chiaro che in squadra si punterà tutto sull'austriaco, il proposito espresso a fine 1974 da Clay di riprovarci l'anno prossimo si scontra contro la determinazione e spietata efficacia del compagno di squadra.
Tutto va per il verso giusto per Lauda: due episodi a testimoniare questo fatto. Nella notte tra sabato e domenica prima del GP di Francia vengono cambiati entrambi i motori delle Ferrari. Niki vincerà, Regazzoni sarà costretto al ritiro proprio per problemi al motore. In Svezia la vittoria sembra saldamente nelle mani di Carlos Reutemann e la sua Brabham ma una gomma dechappata regala la prima posizione e la vittoria finale a Lauda.
Lauda e la 312 T sono un connubio perfetto: si scomodano paragoni con le altre accoppiate vincenti nella storia della Formula 1: Lotus-Clark, Stewart-Tyrrell. Il tempo dirà che non ci si sta sbagliando di molto.
- Non abbiamo un vantaggio automatico qui a Silverstone, vogliamo solo mantenere la prima posizione nel campionato, qui non abbiamo bisogno di nove punti, li possiamo fare al Nurburgring.
Così parla Luca di Montezemolo prima della partenza del GP d'Inghilterra, e la gara sembra proprio voler rispettare questo suo stato d'animo. Al via Regazzoni scatta meglio di Lauda dalla seconda fila, è la giornata di Clay, al 13° giro è al comando e sembra potersi involare verso la vittoria, ma il cielo è minaccioso, nuvole nere si addensano sopra i curvoni di Silverstone. Non certo una novità da quelle parti, ma fanno sempre un gran effetto. Al 18° passaggio Regazzoni arriva sparato alla Curva Club e non trova più asfalto ma un tappeto uniforme d'acqua caduta da qualche secondo. La gara per lui è finita: poco importa che in parecchi poi finiscano anch'essi nelle reti e che Lauda non riesca nemmeno ad andare a punti. Un'altra occasione persa per Clay.
Quello che si è preso Niki Lauda in Svezia lo restituisce al Nurburgring. Lauda è ancora in pole position, e questo è ormai una costante del 1975. Il via vede l’austriaco prendere il comando e mantenerlo con sicurezza sino a che al 10° giro - su 14 - Lauda sente il suo pneumatico anteriore sinistro afflosciarsi. Deve fermarsi ai box per cambiare le gomme, rientra in pista, ma è troppo tardi per riprendersi la testa della corsa.  Sarà festa per Carlos Reutemann pronto a ritrovare quello che aveva perso ad Anderstorp. Il bilancio della Ferrari è salvato dal terzo posto di Lauda, mentre per Regazzoni arriva l'ennesimo ritiro per problemi al motore dopo un'altra gara di rimonta.
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