domenica 12 ottobre 2014

GP Russia 2014: i più e i meno

Ci sarà il momento di un mondo più giusto in cui tutti potranno guidare una W05. Scusate la frase delirante ma dopo aver visto il primo GP di Russia della storia della Formula 1 - e non tirate fuori la storia del GP di 100 anni fa, quello non era Formula 1 - lo spirito è quello.
Disarmante la facilità con cui la Mercedes vince corse con distacchi abissali o recupera posizioni dall'ultima senza battere ciglio, e ovvia conseguenza di questo è la conquista del titolo costruttori 2014 con il dovuto e aspettato anticipo. Impressionante, e tanti altri ante che in questo momento vi risparmio, ma la sensazione che ti deriva dalla Formula 1 2014 è questa.
Quello che era un indizio a Monza e a Singapore, un segno nella disgraziata domenica di Suzuka, è diventata una traccia evidente nella domenica soporifera di Sochi. Se non ci sarà il doppio punteggio a mescolare le carte difficilmente qualcuno potrà impedire a Hamilton di vincere il titolo piloti 2014.
E in fondo è quello che sembrava scontato a inizio stagione. Nico Rosberg sembra non reggere più la pressione, ancora una volta ha ceduto, dopo il problema di Singapore ha infilato una domenica da suddito a Suzuka e una, questa di Sochi, in cui il solito errore poco spiegabile lo ha costretto a una gara lontano dalle "preoccupazioni" di dover lottare per un mondiale. Strano personaggio Rosberg, veloce comunque, ma dai contorni ancora un poco oscuri e poco definiti.
Detto di una coppia Ferrari a punti ma ben lontana dal podio; di una coppia Red Bull in fotocopia; di una McLaren che si ritrova competitiva e arriva ai piedi del podio con entrambi i piloti; di una Pirelli che ti porta le gomme di marmo a Sochi contribuendo in buona parte alla mancanza di spettacolo; di un minuto di silenzio con inno russo a contorno senza senso, agghiacciante, roba da propaganda politica, e mi verrebbe da dire tante altre brutte cose ma non le scrivo per rispetto - #ForzaJules fagliela rimangiare quella pagliacciata!!!; ecco i più e i meno dall'imbuto Tilkiano di Sochi:



                                                                               Piloti




Efficace:
Hamilton (Lui è stato quello che ha fatto la pole position, lui è stato dei due piloti Mercedes quello che non si è fatto prendere dal panico al via e non ha rovinato le gomme alla prima frenata. A volte certe opere d'arte  si riconoscono dai dettagli. Ritorno a livelli eccelsi per l'"altro" finlandese Bottas uno di quelli che non si fa pregare a tenere giù il piede in ogni condizione, degno rappresentante della dinastia finlandese da corsa.)
Rosberg (Certo non era faccenda facile quella prima staccata, ma Nico è stato l'unico a spiattelare le gomme alla prima frenata tipo partenza Trofeo Lotteria di Monza Formula 3. Poi ha dato tutto ma con una Mercedes così. Delusione per l'idolo locale Kvyat che sbaglia la partenza, ma guardando poi il rendimento della STR9 in gara era forse l'unica cosa buona che poteva fare nella giornata, invece per lui nemmeno quella.)


Combattivo:
Magnussen (Finalmente un paio di corpo a corpo vinti senza spedire l'avversario di turno in tribuna. Bravo Kevin, grintoso e veloce, rispettoso, certe consapevolezza nascono così. Ci metto anche il compagno di  squadra il compagno "vecchietto" Button. Ho sempre avuto un debole per lui, per come gira veloce quasi senza sforzo, per la signorilità in pista e fuori, un gran personaggio e spero che rimanga in Formula 1 ancora a lungo.)
Massa (Figura comunque anche tra lo sfortunato di turno, vedi sotto, costretto a partire a causa di problemi alla sua Williams dal fondo della griglia o quasi, ma lo stesso mentre il suo compagno andava a podio, lui si blocca dietro il treno Perez-Raikkonen  e da lì non si schioda più. Certo che la Williams ancora una volta sfodera dalla propria collezione privata degli orrori la tipica strategia insulsa, marchio di fabbrica ormai.)

Fortunato:
Hamilton (Citarlo qui è un po' come raschiare il fondo del barile, va beh, lo so, ma lo stesso Lewis sbaglia la partenza ma in suo aiuto arriva la spiattellata del secolo da parte del compagno di squadra. E la gara è finita lì.)
Massa (Mentre Bottas sfiora la pole il povero Felipe non supera nemmeno la Q3, un peccato per lui considerando poi la forma della sua monoposto e la pista non delle più agevole per i sorpassi.)


 

Auto


Efficace:
Mercedes (E' arrivato il titolo costruttori, conquista scontata, ma di certo non meritata. Si è detto di tutto e di più della W05, la monoposto più dominante mai vista nella storia della Formula 1, più di McLaren MP4/4, più di Lotus 79 e Ferrari anni 2000, ma quello che preoccupa è che certi domini in passato si erano visti alla fine di un periodo regolamentare e a ridosso di un cambio. Adesso con un ciclo appena aperto la paura è che il titolo costruttori rimarrà nelle mani della Mercedes per un quinquennio o giù di lì.) 
Toro Rosso (Ci si aspettava addirittura un podio dai Faenza Boys, invece sin dal via per Vergne e Kvyat la gara è stato un mezzo incubo alle prese con problemi ai freni, comunque non tanto da giustificare l'ottimismo della vigilia.)
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