Ladri di biciclette

Dopo un 1969 promettente, il baldo James Hunt  trovò un accordo con la Lotus per avere a disposizione una 59 Formula 3 per la stagione 1970;  non solo, rimediò anche  un piccolo sponsor, la Molyslip, una ditta di lubrificanti. Non male si potrebbe pensare, ma non era proprio così.
Il programma prevedeva l'enormità di 60 corse distribuite in tutta Europa, da maggio a novembre, insomma un impegno notevole anche dal punto vista logistico. Per Hunt, nonostante l'accordo con la Lotus e lo sponsor, la situazione economica era tutt'altro che facile e tranquilla. In poche parole: fame, freddo e disperazione.
Senza nessun aiuto dalla famiglia, Hunt doveva affidarsi ai premi che di volta in volta gli organizzatori mettevano in palio per poter sperare di non chiudere l'anno in bancarotta completa.
Per riuscire a rientrare nelle spese James attraversò in lungo e in largo l'Europa, dalla Scandinava all'Italia, dormendo in tenda, limitando le spese e la vita sociale alla pura vita da paddock, alla pari di tanti altri colleghi senza troppi soldi come lui.
In verità il fragile equilibrio economico-organizzativo di Hunt minacciò di crollare già dalla quarta gara della stagione, a Pau, quando durante le prove picchiò per due volte la sua Lotus. Danni a parte questo voleva dire non poter prendere parte alla corsa, e non partecipare significava non intascare il premio di partecipazione degli organizzatori. E quei soldi per Hunt erano indispensabili per ritornare a casa.
Il peggio però doveva ancora venire: nella notte qualcuno pensò bene di svuotare il serbatoio della macchina di trasporto di Hunt; insomma senza soldi e senza benzina.
James però era tipo da non lasciarsi troppo scoraggiare e, dopo aver cercato per ore una macchina con un tappo del serbatoio senza serratura, ripagò con la stessa moneta un ignaro cittadino d'oltralpe.
Il problema di recuperare benzina per arrivare sino a Le Havre era risolto, arrivato sulle costa francese mancavano i soldi per rientrare a casa una volta sbarcati in Inghilterra.
Hunt a proposito dirà poi:
- In qualche modo riuscii ad avere dei soldi in prestito e arrivare sino a casa.
Ma, il pensiero nasce spontaneo, sulla banchina del porto di Le Havre, magari con chissà quante macchine piene zeppe di turisti, quanti modi possono esistere per avere dei soldi "in prestito"?

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