domenica 30 novembre 2014

Ferrari Vs FIA

La vicenda ebbe sicuramente il suo risvolto più clamoroso nella singolare colorazione bianca e blu con cui le Ferrari si presentarono al via del GP USA a Watkins Glen nel 1964, ma la lotta che si svolse a metà degli anni sessanta tra Enzo Ferrari e la FIA non si limitò a quella occasione.
Per la gara di Watkins Glen, con John Surtees in piena lotta per il titolo mondiale piloti, Ferrari decise di presentare le proprie vetture con la colorazione della N.A.R.T (North American Racing Team) del suo vecchio amico Luigi Chinetti, come protesta nei confronti dell'Automobil Club Italia reo di non averlo appoggiato  a sufficienza nella lotta per l'omologazione della 250 LM Sport contro la Federazione Internazionale dell'automobile.
Era una mera questione di numeri, di macchine costruite e di tempo necessario per terminarle, ma anche di far passare una pura vettura da corsa come una semplice evoluzione di una gran turismo - in questo caso la stupenda GTO - da utilizzarsi tutti i giorni o quasi.
La diatriba tra Ferrari e la FIA dicevamo ebbe un altro episodio piuttosto singolare. Al momento del conteggio degli esemplari necessari all'omologazione proprio della 250 GTO si racconta che per raggiungere il numero necessario Enzo Ferrari giostrò a proprio piacimento orari e persone in modo da iniziare il censimento partendo da un numero di macchine poste in uno stabile, interromperlo giusto a metà, portare tutti i delegati FIA a pranzo, riempirli ben bene di tortellini e Lambrusco, e ricominciare nel pomeriggio il conteggio con il resto degli esemplari in un altro stabile. Giusto per confondere un attimo.
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