Divieto di sosta

Brands Hatch, fine anni sessanta, sono i minuti immediatamente precedenti l'inizio di una sessione di qualifica. Negli angusti spazi dei box del circuito inglese l'attività è frenetica, l'altoparlante fa da sfondo a tutta una serie di rumori metallici e non, impulsi sonori irregolari, risonanze che come frustate di suono regolano la vita in quegli attimi di tensione.
Seduto nell'abitacolo della sua Ferrari c'è Jackie Ickx, alle sue spalle una delle tante ragazze che in quel periodo bazzicavano nel paddock e in corsia box sembra non voler trovare un posto dove sistemarsi senza rischiare di essere travolta dalle monoposto pronte per buttarsi in pista
La tizia si rifugia proprio a pochi metri dagli scarichi della 312 del pilota belga. Jackie scruta i movimenti della ragazza dagli specchietti retrovisori, l'espressione è seria e concentrata, forse per l'imminente inizio delle qualifiche, forse per altro...
E' questione di attimi, ancora pochi passi verso la Ferrari, un sorriso sul volto da parte della ragazza, e l'accensione improvvisa del 12 cilindri boxer della macchina di Ickx scuote definitivamente la fragile tranquillità della povera malcapitata.
Attenti a dove sostate in corsia box.

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