mercoledì 7 gennaio 2015

Eddie il lavapiatti

"Se non riesci a vincere allora cerca di dare spettacolo". Eddie Sachs, nato in Pennsylania, prima impiegato come lavapiatti nel ristorante interno al catino di Indianpolis poi impegnato con tutte le sue forze nella vana ricerca del successo sull'ovale più veloce e letale del mondo.
Non c'è stato personaggio più pittoresco, ironico, esplosivo, sbruffone, a calcare uno dei palcoscenici più prestigiosi nella storia dell'automobilismo da corsa. Autodefinitosi "il miglior pilota di tutti i tempi" Sachs era una fonte inesauribile di storie e aneddoti,  un clown delle piste come venne soprannominato nell'ambiente delle corse americane.
Non era solo però lo "scemo del villaggio", la sua determinazione e caparbietà lo portò  a sfiorare quel sogno tanto ricercato: la vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis. In pole position nelle edizioni del 1960 e del 1961, in quest'ultima occasione arrivò a pochi chilometri dalla vittoria. Lanciato verso la conquista della 500 Miglia solo una gomma al limite lo costringe a una sosta ai box a pochi giri dalla fine, relegandolo al secondo posto e lasciando la vittoria a A.J. Foyt per otto secondi. L'anno dopo risale da 27° a 3°. E' sempre lui, all'inseguimento, determinato e veloce, come sempre.
Se non riesci a vincere allora cerca di dare spettacolo. L'edizione del 1964 lo vede tra i papabili per la vittoria della vigilia, il più temuto tra gli "underdog",  quelli che non sono i favoriti, non sono i più acclamati dal pubblico, ma se azzeccano la giornata giusta son dolori per tutti quanti.
Tra i partenti quell'anno c'è anche un rookie, Dave McDonald, un altro alla ricerca di un sogno, uno che pur di correre a Indianapolis accetta di mettersi al volante di una monoposto rifiutata da più di un veterano a causa della sua instabilità aerodinamica, una bara con quattro ruote.
Al secondo giro McDonald sbatte alla curva quattro, rimbalza verso il centro del nastro d'asfalto, e il sopraggiungente Eddie Sachs non può proprio evitarlo, evaporando in una spaventosa nuvola di fiamme e fumo.
Uno degli incidenti più spettacolari della storia di Indy, per uno come Eddie Sachs, ex lavapiatti e personaggio straordinariamente unico, non poteva essere altrimenti forse.
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