venerdì 16 gennaio 2015

Faccia d'angelo

Tempi duri, tempi in cui gli ingaggi erano bassi se non nulli, in cui un pilota traeva il proprio reddito quasi esclusivamente dai premi a fine corsa, e in cui ogni posizione poteva significare la fine o la continuazione di una carriera.
Tanti i piloti inglesi in attività negli anni cinquanta, tanti e di variegata personalità: da Tony Rolt, un puro gentleman driver, uno che correva per il semplice piacere di andare in pista, e che se si accorgeva di avere un pilota chiaramente più veloce di lui alle spalle faceva di tutto per agevolare il sorpasso; sino a Horace Goul, da Bristol, aspetto e impostazione di guida estremamente fisica, stile Froilan Gonzales e per questo soprannominato anche "il Gonzales del sud est", un "duro" in pista.
In mezzo a questi due estremi possiamo collocare un personaggio come Peter Collins, esperto di meccanica, professionale, competitivo, entusiasta della vita e delle corse in particolare, ma non solo.
Siamo a Crystal Palace, storico e impegnativo circuito inglese nel cuore di Londra, in occasione di una delle tante corse di Formula Libera che si organizzavano in quegli anni. Tra i partenti figurano anche Horace Gould e Peter Collins.
Al via della prima manche Gould, al volante di una Cooper-Bristol, riesce a sopravanzare Collins. L'inglese, poi pilota Ferrari, ce la mette tutte per passarlo ma le caratteristiche del tracciato, e una spudorata difesa della posizione da parte di Horace Gould, lo relegano al secondo posto per tutti i dieci giri della corsa.
Durante l'intervallo Peter avvicina Gould:
- Cerca di smetterla con certi trucchetti, se continui a chiudere ti sbatto fuori.
La seconda manche viene vinta da Collins, mentre per Horace Gould certi vizietti gli costateranno un ritiro per "incidente".
Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0