Non più cappellini

Rimane un simbolo di quella che fu la Formula 1 l'immagine di Colin Chapman che lancia il cappellino nero in cielo nel momento del passaggio di un suo pilota sulla linea del traguardo come vincitore.
L'origine del gesto da parte del fondatore del glorioso team britannico si perde nella storia del GP corsi dalla Lotus a partire dal 1958. Clark, Rindt, Fittipaldi, in tanti hanno avuto la fortuna di veder la figura di Chapman saltare il muretto box, quando c'era, e aspettare il passaggio della monoposto sulla linea del traguardo per far roteare il braccio e lanciare il cappello verso il cielo in segno di esultanza.
La Lotus dei giorni nostri, nelle varie declinazioni viventi e morenti Catheram o Lotus che dir si voglia, nonostante la stessa denominazione ha perso del tutto il filo emotivo che la legava al team di Chapman e a testimoniarlo anche queesta foto, scattata nella stagione 2010 in occasione del GP di Malesia.
Non più cappellini ma rompere il vetro...

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