lunedì 16 febbraio 2015

On fire

Nel 1963, come evento parte delle Speed Weeks, quelli di Daytona si inventarono un tentativo di record di velocità su pista chiusa.
Per la scelta della vettura si decise per una Maserati tipo 151 guidata dal pilota NASCAR - e per guidare a certe velocità sulle sopraelevate di Daytona un'esperienza del genere era certamente auspicabile  - Marvin Panch.
Visto che era un tentativo di record l'originale motore montato sulla Maserati venne rimosso e al suo posto apparve - in perfetto yankee pensiero - un 7 litri 427 Ford elaborato per l'occasine dal mago - sempre di NASCAR origini - Leonard Wood.
Dunque, ricapitolando, pista stile NASCAR, pilota NASCAR, motore da super muscle americana, la ricetta sembrava di quelle infallibili. Dopo un paio di session di test ci si decise al tentativo ma evidentemente l'entusiasmo aveva preso il sopravvento e qualcosa non era stato tarato a dovere.
Sulle sopraelevate di Daytona la Maserati 151, spinta dal poderoso motore Ford, decollò ribaltandosi, lasciando il pilota Marvin Panch intrappolato sotto di essa. Un mezzo di soccorso si precipitò verso la vettura parcheggiata all'interno del nastro d'asfalto, ma, proprio quando le persone accorse si stavano ingegnando sul come rimettere sulle ruote la Maserati, la benzina fuoriuscita dai serbatoi colmi esplose. 
Sembrava finita per Panch ma due dei soccorritori non si perdono d'animo e si ributtano nelle fiamme per cercare di estrarre Marvin Panch. Ce la faranno, salvando la vita del pilota, ma le conseguenza per Panch saranno tali da non poter prendere parte alla successiva Daytona 500. La sua macchina verrà comunque portata alla vittoria proprio da uno dei suoi due salvatori, Tiny Lund.
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