lunedì 2 febbraio 2015

Presentazioni 2015

Manichino, come la Force India; renderizzata, come la Williams FW 37 o la Lotus E23 Hyrid; a spizzichi - prima il nome, poi il suono del motore, poi dettagli di telaio - come la Ferrari; confusa in un’anonima uscita pubblicitaria come la Toro Rosso STR10 o la Mercedes W06; oppure appena pochi minuti prima della sessione di test di Jerez, in versione mimetica come la Red Bull RB11.  La tendenza minimalista post-atomica, quasi a volersi pulire la coscienza dalla quantità di denaro necessaria per far parte del grande circo. sfoggiata in occasione delle presentazioni delle monoposto 2015 è questa. Ovvio che, colori e forme a parte, c’è ben poco da fare i preveggenti e allora ci si deve fidare delle dichiarazioni di facciata - tante e tutte straordinariamente simili in quanto a ottimismo - e a qualche pettegolezzo tipo quello che dà per spacciata ancor prima di iniziare la Force India e che la rinuncia alla prima sessione di test nasconda non solo ritardi nella realizzazione della vettura 2015.
I colori, solo a quelli ci si può aggrappare, trasformando tutti gli addetti ai lavori in tanti piccoli esperti di moda, con la rete che si strappa i capelli per la McLaren MP4/30 che al posto di riproporre un bianco e rosso evocativo rimane grigia manco al posto di un motore giapponese dietro la schiena Alonso e Button avessero ancora un Mercedes. A stupire è anche la Sauber che cambia totalmente, nei colori ovviamente, Un bel blu e giallo che sa tanto di Formula 3 anni settanta, in omaggio allo sponsor certo, ma lo stesso certe colorazioni fanno pensare a formule passate.
Chi sembra ostentare una tranquillità olimpica sono quelli della Williams, certi che dopo un 2014 passato a fare da paggetti un poco irriverenti ai mastri Merceds, sia arrivato il momento di fare qualche scherzo un poco più pesante ai cugini tedeschi.
Ottimismo da tutti i pori anche per quelli di Enstone che, liberatisi della motorizzazione Renaultr, rinnegano l’inguardabile muso a tricheco 2014 e, forti della motorizzazione Mercedes, propongono la E23 Hybrid come arma per ritornare a quei livelli che la stagione scorsa ha fatto sembrare ricordi di un passato lontano. Nick Chester, direttore tecnico del team dice: “non è un segreto che abbiamo lottato molto con la performance della vettura dello scorso anno, quindi abbiamo riconsiderato ogni area che ci ha causato problemi. Abbiamo fatto notevoli progressi in galleria del vento e ci aspettiamo che la E23 rappresenti un bel passo avanti, rspetto alla monoposto precedente
E poi c’è il ritorno della terribile accoppiata McLaren-Honda, un ritorno in un periodo quanto mai complicato che evoca un passato glorioso ma un presente e un futuro tutto da definire. Di sicuro hanno la piccola vittoria di poter sviluppare la power unit nella stagione in corso, d’altra parte qualcuno deve ancora vedere una McLaren-Honda compiere un paio di giri di fila.
Da Silverstone, anonima e temibile come caratteristica dei veri killer, la Mercedes W06 si fa fotografare senza nessun clamore, Potrebbe anche farsi riprendere spinta dai meccanici che tanto tutti sanno che sarà lei ancora la più bella del reame.
Mentre dall’Inghilterra rimbalzano voci su una Red Bull “bocciata” al crash-test FIA, Ferrari SF15T e Sauber C34, stessa motorizzazione, scelgono lo stesso giorno di presentazione, il 30 gennaio, La rossa è sempre quella, rossa appunto, il muso un po’ più lungo, e lo stemma Alfa Romeo a spuntare al posteriore. Ovviamente una strategia commerciale di Marchionne e suoi adepti, ma quel simbolo su una macchina della Scuderia sembra un tantino già visto. Vero Enzo?
Per iniziare, sulla monoposto 2015 abbiamo voluto risolvere quei punti deboli più evidenti su quella del 2014, perché è chiaro che l’anno scorso avevamo una differenza rispetto agli avversari che non potevamo più accettare“. Lo dice James Allison, lo spera il mondo ferrarista, e parecchio anche la coppia di piloti Raikkonen e il nuovo arrivato Sebastian Vettel. Direttamente da Jerez si ripresentano, dopo le immagini divulgate dalle sessioni dimostrative di Misano e Silverstone, la STR10 e la W06, ma soprattutto, fugando tutti i dubbi su crash test non superati e ritardi cronici, la RB11, la nuova Reb Bull in versione mimetica camuffata.
Con Marussia e Catheram fuori dai giochi, ci siamo proprio tutti, e quindi, che parli la pista
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