giovedì 5 febbraio 2015

Test 2015 Jerez de La Frontera

C’era una volta l’inverno del tifoso da Formula 1, quello fatto da continue giornate di test al Paul Ricard e poi all’Estoril, giorni da tribune deserte, carrozzerie nude e forme ardite,  sfoderate quasi per accendere la fantasia dell’appassionato. Adesso è tutto cambiato, tutto è rigidamente regolamentato, niente prova a go go, ma tempi e metodi ben definiti. Tre sessioni, la prima da utilizzare per svezzare la macchina, la seconda per cercare un minimo di prestazione, la terza per deliberare configurazioni aerodinamiche e ammennicoli vari in vista della prima gara in Australia. Così va ora il mondo.
E allora meglio non dar retta a certi tempi perché poi si perde il contatto con la realtà. Però sognar non costa nulla e allora perché non illudersi nel veder Sebastian Vettel, casco bianco e grinta ritrovata, essere in cima alla lista dei tempi nei primi due giorni di Jeerez? E vedere il compagno di squadra, dato quasi per disperso, anche lui lassù, ma soprattutto vedere Raikkonen di nuovo padrone e pilota di una macchina e non più passeggero di un autobus rosso particolarmente veloce. Si, si, lo so, le Mercedes hanno utilizzato la prima sessione di Jerez de La Frontera per testare la configurazione della W06 in vista della prossima 12 Ore di Serbring, ma lo stesso, Vettel è là davanti, Raikkonen anche, e saranno anche test, ma è sempre meglio essere lì che al posto di Fernando Alonso e Jenson Button, alle prese con un affare che non riesce a passare sulla linea del traguardo per più di una manciata di giri consecutivi e che ha girato per il tracciato andaluso come una vaporiera stanca e molto rumorosa.
Stampa inglese in fibrillazione con onde di giornalisti in movimento non appena un minimo accenno di Power Unit in funzione arrivavs dal box della McLaren. Con Force India assente e con voci per nulla rassicuranti sul suo immediato e lontano futuro; Marussia, o Manor che di si voglia, in bilico, ma più di là che di qua, come dicono i vecchi dalle mie parti, ecco che di colpo manca la zona materasso, o meglio c’è ancora ma in questo momento è occupata unicamente dalle McLaren Honda. Loro sono strasicuri di risolvere tutti i problemi, ma dal girare regolarmente alla competitivi ne passa,
Debutta con risultati soddisfacenti la Lotus E23, motorizzata Mercerdes, mentre per Red Bull, ai problemi più o meno celati della Power Unit Renault si è aggiunta la vena un poco fiacca di Daniil Kvjat che è riuscito a disintegrare l’unica ala anteriore buona alla seconda curva della sua prima uscita in pista con la RB11. Per fortuna per quelli di Milton Keynes che hanno il Ricciardo...
In cerca di gloria, peraltro trovata, anche il debuttante duo della Sauber, Nasr ed Ericsson. I due si sono divertiti con gomme soft e poca benzina a fare quelli che “la sanno lunga”. Forse è stato solo questo, però l’anno scorso nemmeno quello si riusciva a fare con una monoposto di Hinwill e una Power Unit Ferrari, per cui, sempre un miglioramento...
Sempre più convincente la figura di Verstappen Jr, veloce e senza sbagliare nulla o quasi. Lui e Sainz jr hanno girato senza apparenti problemi, accumulando chilometri utili. In Toro Rosso si fregano le mani, per adesso, il tempo per fare i fenomeni arriverà.
Rimane comunque prepotente la sensazione che Mercedes e Williams non abbiano per nulla svelato il loro potenziale, rimane anche l’”inaffidabilità” di una pista come Jerez rispetto agli altri circuiti del mondiale...
Per cui, rimandiamo ogni giudizio, in fondo, e nemmeno troppo, i test sono test, bella scoperta...
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