venerdì 20 marzo 2015

Sinfona in rosso. Parte 19: quasi senza fatica

Le qualifiche del GP del Belgio a Zolder sono però un disastro per la 312 T2. La monoposto non riesce a mandare in temperatura e Lauda e Reutemann non riescono a fare meglio del 7° e 11° tempo.
Sotto accusa sono le nuove mescole che la Goodyear, unico fornitore, ha messo a disposizione per la stagione in corso. La Formula 1 non è cambiata molto dopo tutto.
Al via del GP le condizioni del tracciato sono decisamente precarie, la pista è umida e la visibilità scarsa. I due piloti in prima fila, Andretti e Watson, si auto eliminano in un contatto alla prima curva. Lauda parte con gomme da bagnato, come quasi tutti i concorrenti, ed è costretto a entrare ai box per sostituirli con quelli da asciutto. I meccanici Ferrari fanno un miracolo compiendo l'operazione in 15", un tempo da fantascienza in quel periodo. Non basta però. Alla fine, ritirato Mario Andretti, vince la Lotus che non ti aspetti, quella di Gunnar Nilsson. Lo svedese, che di lì a qualche mese morirà per un tumore, trova la giornata giusta e con un'azione prepotente supera Lauda vincendo il GP del Belgio.
La classifica in ogni caso sorride per l’austriaco, Mario Andretti, l'avversario potenzialmente più pericoloso, alterna prestazioni esaltanti a giornate da dimenticare. Lauda raccoglie invece regolarmente punti, con intelligenza, tattica, e quando serve anche velocità. In classifica l'austriaco è a solo un punto dal capo classifica Jody Scheckter.
Il copione del periodo si ripete anche in Svezia. Ad Anderstorp, pista tradizionalmente nemica delle rosse, le qualifiche delle due Ferrari fanno gridare alla crisi. Reutemann è 11°, Lauda addirittura 15°. E non sono solo le gomme questa volta a dare problemi: si prova di tutto, si modificano le incidenze degli alettoni, si agisce sugli ammortizzatori. Non cambia nulla, la T2 appare sottosterzante in entrata di curva e sovrasterzante in uscita. Un incubo da portare in pista.
In soccorso a Lauda arrivano però i continui problemi a cui vanno incontro gli avversari, Mario Andretti, Jody Schckter e John Watson, che in un modo o nell'altro puntualmente non riescono a convertire in punti la superiorità vista nei tempi sul giro. Ad Anderstorp vince un outsider, Jacques Lafitte alla prima vittoria sua e della Ligier,
A Digone, dove si disputa il GP di Francia, la situazione non cambia. Lotus, Brabham Alfa, e Wolf, davanti e Ferrari a lottare con sottosterzo e gomme che non vogliono saperne di andare in temperatura. In qualifica Lauda è lontano dai primi, ma non è certo il tipo da perdere la calma.
- In Svezia ero quindicesimo qui sono nono, quindi la situazione è migliorata.
Reutemann è sesto in griglia. La gara è vinta da Andretti dopo un fantastico duello con John Watson risolto solo all’ultimo giro, mentre quella dei due ferraristi è tutta in difesa: alla fine Lauda arriverà quinto, Reutemann sesto, e con i due punti conquistati l'austriaco incredibilmente si ritrova in testa alla classifica piloti con un punto di vantaggio sulla coppia Andretti e Scheckter.
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