Sinfona in rosso. Parte 20: un anno dopo.

Nessuno però si illude, sembra che sia solo una questione di tempo prima che i problemi della 312 T2 sommergano la squadra di Maranello, e per gli avversari la strada verso il titolo si faccia in discesa. Sembra, perché il Niki Lauda dell'estate 1977 ha ancora qualcosa da svelare.
A Silverstone l'attesa è tutto per il duello Lotus - Brabham. E' anche la gara di debutto del motore turbo in Formula 1, con la Renault, ed è anche la gara dell’esordio in Formula 1 di un canadese, al volante di una McLaren, un giovane esuberante che, dopo una serie preoccupante di testacoda nelle giornate di prova, in corsa impressionerà tutti per velocità ed efficacia: Gilles Villeneuve.
Davanti a tutti in qualifica si rivede James Hunt con la McLaren, ma dietro ci sono vicinissimi John Watson su Brabham e "stranamente" la Ferrari di Niki Lauda che sembra adattarsi bene ai curvoni velocissimi di Silverstone. Il giorno della gara sarà la giornata dei due "vecchi" amici e avversari: Hunt ritorna imbattibile aggiudicandosi il GP di casa, mentre Lauda, nonostante nel finale debba rallentare a causa di problemi a freni, con la sua solita corsa di intelligenza e velocità arriverà alle sue spalle. Con Andretti e Scheckter ritirati, per l'austriaco il piazzamento nel GP d’Inghilterra è un piccolo grande passo verso la conquista del suo secondo titolo mondiale. Per l'altro ferrarista Reutemann invece sarà una gara segnata da problemi ai freni.
Mauro Forghieri euforico dopo il secondo posto di Lauda dice ai giornalisti:
- E adesso non vi metterete a scrivere che la Lotus così forte solo due settimane fa, adesso non vale più niente?
Strano campionato quello del 1977, nato dalle ceneri dell'anno prima e ancora senza un vero dominatore ma con tanti pretendenti più o meno accreditati.
E' passato un anno dall'incidente di Lauda al Nurburgring, il GP di Germania non si corre più sullo storico circuito dalle parti di Adenau, da quest'anno si correrà ad Hockenheim, una specie di banana immersa negli alberi, dove a lunghi rettilinei si contrappone un tratto tortuoso chiamato Motodrom. Dopo la convincente prova di Silverstone a Hockenheim arriva la definitiva conferma che Niki Lauda non ha perso nulla delle sue abilità di pilota.
Il pilota austriaco vince, zittisce stampa e la parte dei tifosi che avevano già scritto i titoli di coda, e avvicina il secondo titolo mondale nella sua personale bacheca. A fine gara sono in tanti a circondarlo, complimentarsi con lui, un po' increduli, un po' orgogliosi e certi di aver assistito a un evento memorabile:
- E' una vittoria importante perché mi dà la possibilità di incrementare di aumentare il vantaggio in classifica, ma il campionato non è finito.
Chi più di Lauda può saperlo? A Zeltweg, in una gara sconvolta dalle condizioni atmosferiche, Niki prosegue nella sua serie inesorabile di piazzamenti e, partito in pole position, finisce secondo dietro il sorprendente Alan Jones su Shadow.

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