GP Monaco 2015: Buon Natale a tutti.

Mettiamola così, un po' come per quelli che non sopportano il Natale e ogni anno il 25 dicembre se lo ritrovano puntualmente tra i piedi, con pranzi interminabili e parenti urlanti, allo stesso modo, il GP di Monaco è un'anomalia, in parte fastidiosa, in parte fracassona, che il tifoso da Formula 1 deve sorbirsi ogni primavera inoltrata.
Capita poi che Babbo Natale si annoi nel mese di maggio, si introfuli nei box Mercedes, e decida, visto che Nico questa volta non aveva fatto troppo il cattivo nelle qualifiche, di regalare a Rosberg una vittoria in cui nemmeno lui, in nessun istante del fine settimana, aveva mai sperato.
Il parallelismo natalizio finisce qui: senza l'errore marchiano dei box Mercedes - e la paurosa botta di Verstappen Jr - saremmo qui a commentare uno dei GP più noiosi degli ultimi dieci anni. Due Mercedes braccate da Vettel, le due Red Bull "miracolate" in quel di Monaco, il solito "sbaglio le qualifiche ma non faccio nulla per cambiare" Kimi Raikkonen a dare l'impressione di poter fare, ma solo l'impressione... e il resto del mondo.
Alla fine in questo Natale sul generis chi gioisce sono solo Rosberg e Vettel - più il secondo quasi felice come se avesse vinto il suo quinto mondiale. Non gioisce certo Hamilton, vittima dell'errore strategico del decennio, inspiegabile, inconcepibile, da licenziamento in tronco; nemmeno Raikkonen, vittima di una "bussata" da parte del sorridente Ricciardo degna delle peggiori sfide aziendali tra neofiti - Daniel per questa volta levati quel sorriso please -; nemmeno Verstappen autore di una picchiata tale che fosse vissuto una ventina d'anni fa a quest'ora staremmo a leggere necrologi - e chissà se si decida di non aspettare il morto prima di smetterla di correre in certe stradine assurde; figuriamoci Alonso disperato a parcheggiare la sua McLaren in ogni angolo di Montecarlo.
"Regali" però sono arrivati anche per un Sergio Perez autore di uno dei "suoi" fine settimana, quelli in cui tutto gli riesce e passa per il migliore in griglia; per un Kyvat al sui miglior piazzamento di carriera; e per Sainz Jr, bravo, maturo, a punti, certo, ma quasi più per sfinimento degli avversari che per reale velocità.
Ah, quasi dimenticavo, mentre il Fernando posteggiava, un regalino è arrivato da Babbo Button anche per la tremebonda McLaren-Honda, ma il regalo più grosso per tutti sarebbe che qualcuno si facesse venire il coraggio di staccare la spina a questo spettacolo che, torna ogni anno, sempre uguale, e che sarà un po' come Natale... ma di natale ne basta uno, quello vero, a dicembre.

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