GP Austria 2015: Via Crucis

Seconda stazione, dopo quella canadese, al'A1 Red Bull Osterreich Spielberg Zelterg... Ring si è consumato il proseguimento di quello iniziato al tornantino di Montreal. Parliamo ovviamente del catastrofico e avvilente fine settimana di Raikkonen, uno di quelle implosioni che solo a lui riescono, in cui tutto gira male e in cui lui non fa nulla per invertire la tendenza. Sempre più James Hunt versione 1978-79 - liti con giornalisti e uscite di pista incomprensibili comprese - ahimè la parabola di Kimi sembra stia ormai volgendo al termine. Sempre più solo, e forse nemmeno lui ci tiene nemmeno più a stare con qualcuno. Chissà se finirà la stagione, del resto un ritiro in piena stagione sarebbe perfetto per chiudere una carriera come la sua. Rattrista solamente quanti addetti ai lavori sembrano compiacersi delle sue difficoltà, boh, ma forse sono solo antipatie personali. Rattrista anche vedere due come Jenson Button e Fernando Alonso, impotenti, completamente azzerati da una macchina che non c'è.
La gara austriaca, poco entusiasmante in verità, si è risolta alla prima curva: mai Hamilton, per di più vittima della puntuale demenziale penalizzazione, ha dato l'impressione di poter rubare il primo posto a un quanto mai ispirato Nico Rosberg; mai Vettel - al netto di un dado ruota particolarmente ignorante - ha dato l'impressione di poter impensierire minimamente i due elegantoni in grigio. E così dopo Montreal è arrivata un'altra gara in cui dei progressi Ferrari non se ne sono proprio visti gli effetti.
Poco da dire: in Mercedes evidentemente si divertono a prendere tutti quanti per il c... venerdì e sabato, mettendosi poi il vestito buono la domenica dove regolarmente appaiono decisamente imprendibili. E questa volta è stato bel visino Rosberg a essere il più imprendibile dei due.
Del problema ai box di Vettel ha approfittato Felipe Massa, tornato sul podio con un sorriso a trentadue denti, considerando anche quanto chi lo ha sostituito in Ferrari se la stia passando male.
Delle belle lotte tra i piloti ai margini della zona punti emergono i soliti Maldonado e Verstappeen Jr, due che fossero vissuti in epoca diversa probabilmente se le sarebbero date alla guida di navi pirata con sciabole e gambe di legno varie.
Val la pena anche di parlare dei due papabili ferraristi 2016: Bottas, altra gara a metà tra il poco e il quasi, da giovane vecchio a più di trenta secondi dal compagno di squadra; e Hulkenberg, che se non altro è arrivato davanti al compagno di squadra. Personalmente se proprio devo rinunciare a uno come Kimi preferirei "desperado" Maldonado o Verstappen Jr, tanto per divertirci un po'.

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