giovedì 10 settembre 2015

GP Italia 2015: l'estate sta finendo

Tocca riprendere in mano la penna, dopo un'estate di osservazioni silenziose. L'avevo lasciata in un periodo di errori terribili da parte del finlandese in rosso, vedi Canada e Austria - anche se nessuno si è mai preso la briga di chiarire la dinamica di quello "strano" incidente di Spileberg - e non sembra che la situazione sia cambiata molto; in un periodo di dominio assoluto del nuovo "messia" della Formula 1 Lewis Hamilton, e anche qui la storia è sempre quella; in un periodo in cui due biondini si davano da fare con risultati profondamente differenti: uno, in rosso, portando a casa vittorie al limite dell'impossibile; l'altro, grigio fuori e anche un po' dentro, con la fortuna di Paperino nei periodi peggiori, soccombendo di fronte all'implacabile compagno di squadra.
Monza ha confermato tutto questo, e allora viene da parlare degli altri, e di quello che è saltato all'occhio in queste settimana estive di osservazione, in positivo, ma anche in negativo.
Partiamo dalle note positive: su tutti, a mio parere, Sergio Perez, diventato - perlomeno sino alla prossima smentita in pista - uno di quelli che se ne contano sulle dita di una mano. Veloce, come lo è sempre stato, ma adesso molto, molto, più maturo, sgrezzato da quella patina di pazzia che l'aveva avvolto nelle sue prime stagioni. Il sorpasso subito da Kimi domenica - paradossalmente - dimostra quanto Sergio sia diventato finalmente intelligente. Nessuna idiozia, resistenza sino al possibile, e poi cercare di ripassare subito. Bravo Sergio. Cito qui Anche Sainz Jr, ottimo in qualifica un po' meno in gara, e impermeabile nei confronti dell'iper quotato compagno di squadra, e anche Marcus Ericsson, che a forza di passare per lo scemo del villaggio qualcosa di buono sta combinando.
Dall'altra parte la lista è lunga: da Maldonado - chi è causa del suo mal pianga se stesso, caro Pastor - sino al povero Alonso - non certo per colpa sua ma lo spagnolo sta gettando al vento gli ultimi anni buoni di una gran carriera - passando per Nico Hulkenberg, bravo certo nel vincere al primo colpo la 24 Ore di Le Mans, ma di cui mi vengono in mente, se penso alla sua carriera in Formula 1, solo una serie di tappi clamorosi al volante della Sauber qualche stagione fa, e comunque niente per cui valga la pena di strapparsi i capelli.
Infine una nota su Max Verstappen: su di lui ho letto giudizi di tutti i tipi, espressi certo da gente sicuramente con elementi ben più fondati dei miei, tutti tendenti all'esaltazione, e non li condivido per nulla. Le sue manovre in pista sembrano totalmente fuori controllo, le traiettorie puramente causali, nemmeno a un certo punto gli si bloccasse l'acceleratore: a Monza e a Spa gli è andata bene, a Montecarlo con Massa un po' meno. Le piste dei kartodromi di mezzo mondo son piene di piloti "trasportati" dal mezzo, sicuramente qualcosa di buono, forse di eccezionale, in lui c'è, sicuramente per lui e chi lo segue c'è e ci sarà ancora parecchio da fare.
E per finire, questa volta veramente, un dubbio. Ma siamo proprio sicuri della coppia piloti Ferrari per il 2016? E non pensate che sarà una decisione presa dalla dirigenza di Maranello, ma in quel caso che magari si pensi a Sergio Perez e non al pilota "fashion" del momento.
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