venerdì 11 settembre 2015

Il selvaggio

Beh, incontrarlo in pista non deve essere stato granché rassicurante. Chris Bristow nasce a Lambeth, a sud di Londra, il padre gestisce un garage e per lui è evoluzione naturale nel 1956 iniziare a correre al volante di una MG Special. Conosciuto come il "selvaggio" nell'ambiente corsaiolo Club britannico, per la fama che si trascinava, fama secondo cui non esisteva circuito in Gran Bretagna in cui non avesse avuto un'uscita di strada o un incidente.
Il suo primo successo, alla sua seconda corsa, lo coglie sul circuito di casa del Crystal Palace e qualche mese dopo, acquistata una Cooper T39, inizia a farsi notare anche al di fuori dei confini londinesi, per i risultati certo, ma anche per parecchie "evoluzioni" in pista .
Nel 1959 assaggia per la prima volta Formula 1. Al volante di una Cooper T43 Climax, e dopo un incidente al British Empire Trophy - giusto per non perdere l'allenamento - finisce terzo dietro Roy Salvadori e Ivor Bueb, sempre al Crystal Palace, in occasione del London Trophy.
La BRP (British Racing Partnership) alla ricerca di piloti lo mette sotto contratto per guidare due nuove Cooper T51 di Formula 2. La prima uscita è a Reims, in occasione della III Coupe Internationale de Vitesse, dove impressiona per la velocità in qualifica ma in gara raccoglie solo un ritiro. Anche le successive uscite, a Rouen e Brands Hatch lo vedono protagonista di duelli con gente tipo Maurice Trintignat, Jack Brabham e Roy Salvadori
Chris entra nella cerchia di quelli che contano, i colleghi iniziano a rendersi conto che in lui c'è qualcosa di più di uno che colleziona incidenti una curva sì e una no. E' considerato uno dei più veloci in Formula 2.
Il salto definitivo avviene però nel 1960: grazie alla sponsorizzazione della Yeoamn Credit la scuderia di Rob Walker si presenta al via della stagione di Formula 1 con due Cooper Climax FPF per Bristow e Harry Schell. Schell assaporerà per poco l'emozione, un incidente a Silverstone alla Abbey, durante le prove per l'International Trophy, pone fine alla sua vita.
Il debutto in Formula 1 per il "selvaggio" Chris avviene qualche settimana dopo a Monaco, ed è un debutto di quelli da ricordare. Terzo tempo in qualifica, con lo stesso tempo di Tony Brooks e Jo Bonnier. In gara il cambio lo lascia a piedi al 17° giro ma Bristow si presenta subito al cospetto dei migliori piloti da corsa.
La sua stagione prosegue tra acuti e sfortune sino al disastroso fine settimana del GP del Belgio. La pista è quella magnifica e terribile di Spa, quattordici chilometri da percorrere a velocità infernale, mai con lo sterzo dritto, prigioniero di una gabbia di tubi metallici sorgente di un frastuono per nulla rassicurante.
Inizia Stiring Moss nelle prove ad essere protagonista di un incidente che gli procura fatture al naso e alle gambe, gli si accoda qualche istante dopo Mike Taylor a Stavelot, fuori pista con la sua Lotus a causa di un problema al piantone dello sterzo, con conseguenze che segnano la fine alla sua carriera. Ma il peggio ha ancora da venire.
Il giorno della gara due tra i piloti più grintosi dell'epoca, Willy Mairesse e il "selvaggio" Chris Bristow, si trovano impegnati una strenua lotta per la sesta posizione, di mezzo c'è anche Wolfang Von Trips. Al 20° giro a Burnenville Chris perde il controllo della sua Cooper. In quel tratto di pista c'era un terrapieno alto più di un metro, e oltre del filo spinato posizionato a circa tre metri dal nastro d'asfalto. Una combinazione devastante per il povero Chris: la sua Cooper decolla e finisce rovesciata sul filo spinato, decapitandolo.
Qualcuno dirà che Mairesse avrebbe in qualche modo "facilitato" l'errore di Bristow: dicerie mai documentate. L'unica realtà e che quel fine settimana verrà ricordato - qualche giro dopo perderà la vita anche Alan Stacey al volante di una Lotus a causa di un incidente provocato dall'urto di un volatile con il casco del pilota - come uno dei più tragici nella storia dell'automobilismo, quello in cui il "selvaggio"Chris Bristow chiude la carriera con l'ultimo e definitvo "botto".
Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0