Silent night

Qualcuno se ne sarà accorto, pochi, la maggior parte dell'universo non credo, comunque sia, l'attività di questo minuscolo blog è andata notevolmente scemando in quest'ultimo anno. Nessuna casualità o concomitanza di avvenimenti, o meglio avrei voluto con tutto il mio cuore fosse stato così, ma la motivazione è  unica, chiara e lampante.
"Scrivi, agisci, e parla, di ciò che ti appassiona, troverai in te un talento incredibile"
Qualcuno disse questo, non ricordo quando e nemmeno riguardo a che tipo d'attività, ma questa frase ha sempre rappresentato per il sottoscritto un dogma e punto di partenza.
La sostanza è che questa Formula 1 non mi appartiene più.
Ovvio che non mi perda un GP alla TV, nonostante dallo schermo e dalle sue voci traspaia una triste approssimazione, e una mancanza di cultura automobilistica deprimente; e che i tre giorni di Monza - sinché dureranno - mi vedranno presente ai bordi della pista dell'autodromo, ma credo che la passione e la voglia di seguire la Formula 1 non sia più quella da farti scrivere sonetti d'amore o presentarti chitarra in mano sotto alla finestra della tua amata.
Gli anni passano, certo, certo, ma c'è sopratutto altro: e parlo di DRS e di vie di fuga asfaltate che hanno completamente falsato la competizione sportiva, parlo degli stewards necessari per ristabilire un ordine rotto dalla possibilità di girare in lungo e in largo la pista anche al di fuori dei limiti, parlo della TV a pagamento - luccicante ma superficiale - quando il rito della partenza di un GP alle due del pomeriggio dovrebbe essere garantito a tutti; parlo del gigantismo tecnologico in cui è caduta la Formula 1 e che vede solo il più grande costruttore di automobili - e al massimo un antagonista - in grado di sopravvivere; parlo del fatto che mai e poi mai un Lord Hesketh qualsiasi del terzo millennio potrà oggi inventarsi un team di Formula 1 con una discreta possibilità di solo presentarsi in corsia box; e che Tom Pryce non avrebbe nessuna possibilità di progredire nella filiera sportiva dell'automobilismo moderno.
Il mondo cambia, tutto cambia, è l'inesorabilità del tempo, e in questo cambiamento il minuscolo blog non sparirà certo, o almeno questa è l'intenzione, solo sarà molto meno chiassoso, vivrà in una sua notte silente e d'attesa, per qualcosa che magari poi avverrà,.
E comunque auguri a tutti.

3 commenti:

Marco Zen ha detto...

Mi dispiace leggere queste parole, purtroppo non posso offrirne neanche una di conforto. Speriamo la situazione cambi in tempi ragionevoli. Un saluto

milo temesvar ha detto...

Temo che lo spettatore di formula 1 sia anche lui un po' responsabile, nel senso che chi, come noi, non si diverte più a vedere gran premi, semplicemente dovrebbe smettere di vederli. L'unico modo a nostra disposizione per esprimere disappunto, chiamiamolo così, . E invece c'è sempre la speranza che in pista succeda qualcosa che si possa definire agonismo, o sport. Comunque buon anno in ritardo.

acorba67 ha detto...

Cosa può accadere? Un'implosione, solo quella, per poi ripartire...

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