GP Austria 2016: il vizio dei lupi

Buemi vs di Grassi; Hamilton vs Rosberg. A distanza di parecchi chilometri, ma con lo spesso principio nella testa di questi protagonisti, si consumava l'ennesima dimostrazione di quanto la tattica immutata negli anni - ovverosia io davanti in classifica cerco di fare il finto tonto e di coinvolgere tu mio avversario in un incidente che va solo a mio vantaggio - sia sempre tristemente d'attualità.
Forse è la mia poca simpatia per le furbate di Nico - a partire dall'"innocente" lungo in qualifica in quel di Monaco 2014, sino alla frenata in galleria di Barcellona 2016 - fatto sta che anche questa volta comprendere chi cerca di giustificare l'operato in pista del biondino è per la mia logica impresa assai ardua.
A ogni modo la realtà a volte genera giustizia e sia per di Grassi - a proposito il brasiliano ha un pelo sullo stomaco grosso così, andatevi a rivedere la speronata ai danni di Buemi al via di Londra - che per Rosberg questa volta è andata male: titolo di Formula E perso per il brasiliano e vittoria a Lewis Hamilton sul mini circuito del Red Bull Ring.
Rimanendo in tema di lupi e vizi ripetuti eccoti servito nella prima domenica di un luglio non troppo caldo il remake di Spa 2015; ovverosia Ferrari in salsa strategia da carenza di ossigeno. Ma mi chiedo, se 'sta SF16H è così competitiva; se il divario dalle Mercedes è sempre più sottile; com'è che si prova a lasciare in pista uno sulle tele e con l'altro invece si gioca a farlo passare da secondo a intruppato con un tempismo che definire discutibile è una gentilezza dettata forse anche da un po' di compassione?
Non ci siamo; e non è colpa di Seb, e non è colpa di Raikkonen, il saggio finlandese ha fatto il suo, anche se i ciechi e i sordi per definizione non vendono e non sentono,  e per Kimi a ogni sessione parte il "come sarebbe avere il fenomeno di giornata al suo posto. Triste liturgia dell'estate da Formula 1 in Italia che si ripete puntualmente ogni anno.
Passiamo alle note liete di giornata: partendo ovviamente dall'animale da gara Verstappen Jr, terribile, fantastico non appena si spegne il semaforo, magari non perfetto in qualifica ma con un mood da gara che in questo momento è il più terrificante tra i piloti in griglia; per arrivare ai miei due idoli in griglia, ovverosia il sopracitato Raikkonen - comunque in grado di cavare il massimo dalla monoposto e dalle strategie non sempre azzeccate della sua squadra - e l'altro "nonnetto" da corsa Jenson Button.
Se Verstappen Jr è quanto di meglio la filiera delle formule da corsa ha prodotto negli ultimi cinque anni, Jenson e Kimi sono due cavalieri di un era che sta scomparendo, due piloti che lottano in pista con regole di ingaggio fatte ancora di traiettorie pulite, poche chiusure o cambi di traiettoria inutili e dannosi, e spazio lasciato all'avversario. Utopia insomma.
Ma questo dovrebbe essere il modo di correre in pista; non come quello di certi lupi.

1 commento:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

la Ferrari si è avvicinata alla Mercedes solo nei sogni di Arrivabene e dei tifosi della rossa.

Powered by Blogger.