GP Inghilterra 2016: l'interpretazione delle regole

Diciamo che se il tifoso dubbioso avesse preso il GP d'Inghilterra 2016 come prova decisiva per decidere se continuare o meno a seguire la Formula 1, beh, forse converrebbe consigliare al suddetto fan di rimandare la decisione alla prossima gara.
Nel fine settimana inglese - dominato in lungo e in largo da un super Lewis Hamilton - si è assistito a una serie di contraddizioni che non possono non lasciare perplessi, e fermiamoci qui con i termini. Intendiamoci, il risultato finale sarebbe stato lo stesso, Hamilton avrebbe comunque stracciato tutti. ma vedere la regola del limite della pista applicata a singhiozzo; o le macchine procedere per giri e giri dietro la Safety Car con gomme fatte per correre nel Canal Grande; o l'ennesima applicazione dannosa e squilibrante della VSC, una delle invenzioni più demenziali degli ultimi anni; e per finire l'aiuto via radio trasmesso a Rosberg per uscire da una situazione di crisi della sua monoposto giudicato con il solito buffetto; beh, viene difficile giustificare tutto questo.
Facciamo però finta che nulla di strano sia successo, del resto lo fanno tutti quelli che continuano a seguire questo anomalo sport, e parliamo allora del vantaggio sempre più ridotto di Nico Rosberg rispetto al cacciatore Hamilton; di un altro podio del fenomeno Max; della scialba e irritante prestazione della SF16H nei gloriosi curvoni di Silverstone; perché dal GP d'Inghilterra questo scaturisce. Hamilton sempre più sul collo di Rosberg; Max sempre più sul collo di Daniel. Seb e Kimi a remare. E qualcuno pensa che la crisi Ferrari sia da ricercare nei piloti. Sich...
Un paio di note a coda di questo post: d'accordissimo sulla gran gara di Verstappen Jr, scaltro e deciso, talentuoso e già maturo, forse un po' troppo allegro nei cambi di traiettoria, ma sentire il commentatore definire il sorpasso dell'olandese su Rosberg come il più bello della storia della Formula 1 lascia un poco perplessi. Fidatevi, ci sono stati piloti, e anche parecchi, che hanno fatto molto meglio.Sempre riguardo a Max e ai commentatori dell'ultima ora: che c.z.o c'è di geniale nello zigzagare in rettilineo per impedire all'avversario di superarti? Anni fa Hamilton fu pesantemente criticato per questo, da allora si è tolto il vizio. Adesso questa gente con il potere della parole esalta certe mosse da cartellino rosso. Da cambiare canale subito.
E per concludere, scusate ma l'argomento a me preme parecchio, a parte la quasi comica costernazione dei commentatori RAI nel dover "giustificare" al pubblico pagante canone la conferma di Raikkonnen per il 2017, val la pena di segnalare un'intervista del finlandese alla vigilia della gara in cui Kimi si dichiarava estremamente soddisfatto nel vedere alcuni osservatori nostrani delusi dalla sua conferma in Ferrari. Inutile sottolineare come nessuna delle testate giornalistiche italiane "amiche" di Kimi - quelle colorate ma anche altre con microfoni in mano - abbiano minimamente accennato a queste dichiarazioni diffuse invece dai media del resto del mondo. Cosa volete farci, cosi va l'informazione da F1 in Italia.

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

ormai per motivi di lavoro guardo molto la F1 su canali streaming , così facendo mi evito i commentatori italiani ed anche stranieri .
seguo la gara e me ne strafrego dei giornali, dove leggo solo i risultati.
così facendo vivo benissimo con il mio sport preferito.

acorba67 ha detto...

Si lo so, ma lo stesso è avvilente, veramente avvilente

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