GP Ungheria 2016: le regole d'ingaggio

Ha vinto Lewis Hamilton, si è ripreso la testa del mondiale dopo un inseguimento durato 11 corse; bravo, solido, ancora una volta senza sbavature, così come perfetta è apparsa per l'ennesima occasione la sua W07, ma tutto questo che razza di notizia è? Uhmmm... così il GP d'Ungheria 2016 andrà ricordato probabilmente per altro, e non certo per il secondo posto finale di Nico Rosberg.
Prima regola: occorre essere in due per farlo. Di cosa si sta parlando? Tranquilli, di un duello, lo dicono le regole cavalleresche, e all'Hungaroring questo pomeriggio una coppia di piloti ha finto di affrontarsi; un'altra invece lo ha fatto senza risparmiarsi ma con regole di ingaggio profondamente diverse, figlie comprensibili di una differenza d'età notevole e da una formazione da corsa altrettanto disuguale. E tutto questo è un perfetto segno dei tempi...
Hamilton e Rosberg che fingono di duellare giocando a non farsi male e a fingere di forzare per tutti e 70 i giri del GP d'Ungheria - in pratica riducendo la lunghezza della corsa ai primi 500 metri o poco più -; Verstappen Jr e Raikkonen che duellano per più di metà gara - invertendosi anche i ruoli - il primo applicando un modo di duellare fatto di frenate leggermente anticipate e traiettorie leggermente zigzaganti, il secondo con un decalogo che ormai appartiene solo a lui, al Fernando perduto e allo showman da radio Jenson Button. Tre ex campioni del modo, tre ultimi esponenti di una razza di piloti destinata a scomparire. Ahimè.
Il giovane Max diventerà pluricampione del mondo, probabilmente polverizzerà ogni record, ma come a Silverstone, dove più del sorpasso a Rosberg era stato lo zizzag in pieno rettilineo a impressionare i miei sensi, il suo modo di difendersi da un attacco lascia perplessi. E quello che lascia ancor di più stupiti è come tutto questo sia tollerato, o meglio accettato in alcuni casi e poi inspiegabilmente punito in altre occasioni senza nessun traccia di coerenza o regola precisa o perlomeno consuetudine accertata. Così come fare la pole con bandiere gialle e tante altre amenità che ormai si vedono nelle moderne domeniche da GP. Ma quello che è stato insegnato a mio figlio al corso per la prima licenza kart che validità ha? E lo dico con la preoccupazione di un padre che manda il proprio figlio in pista con tanti piccoli Verstappen pronti a chiuderti la porta senza problemi.
Da Budapest comunque arrivano segnali quasi  più incoraggianti da una Ferrari a ridosso del podio e con un pieno di eventi negativi, che da una Red Bull a podio - con Ricciardo - su una pista amica e con all'attivo tutta una serie di circostanze a favore. La rimonta di Kimi dal 15° posto alla fine del primo giro al 6 finale è merito di una macchina e di un pilota che se liberi da troppi problemi sanno ancora farsi valere, girare su tempi stratosferici, lottare alla pari con il bulletto del quartiere, e anche Seb non è stato certo da meno, in modo meno vistoso, ma con una gara tutta attacco e giri veloci. E' vero si continua a se e ma, ma conviene accontentarsi, la realtà del dominio Mercedes è talmente spaventoso che vien da pensare non finirà mai, che mai ci sarà pilota con vettura diversa da una W0x a diventare campione del mondo, che un giorno vedremo sopra le nostra teste un'enorme palla argento marchiata Mercedes pronta a  inghiottire la terra e i suoi abitanti...
Bah, lasciamo perdere, queste sono solo malinconie inutili, giriamo pagina, la Formula 1 e il suo carrozzone strambo marciano imperturbabili... ci si rivede tra una settimana in Germania.

10 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Tralasciando il resto della sfida, sulla toccata io l'ho vista così: Max esce dalla 1 tutto a sinistra e si porta a centro pista per difendersi, Kimi prova a sinistra e Max chiude facendo la curva tutto all'interno, nel momento in cui cambia traettoria verso l'interno, Kimi si butta all'esterno ma sbaglia a valutare la distanza e tocca la Red Bull, non ho visto più di un cambio di traettoria, solo un normale incidente, se si fosse bucata la gomma di Max tutti a dire che Kimi aveva esagerato.

acorba67 ha detto...

Uhmm... non sono assolutamente d'accordo su una squalifica, ma Max è sporco, e quel suo modo di adattare la propria traiettoria a chi lo sta attaccando è un po' da pilota mediocre... lo fa anche Sainz, lo faceva anche Perez, il messicano da un paio di stagioni ha smesso ed è passato di livello.

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Qundi anche Shumacher e Villeneuve erano mediocri ?
No, eppure mi ricordo benissimo il loro modo di guidare quando non avevano le prestazioni al top e dovevano difendersi, credo sia giusto criticare l'eccesso di penalità e squalifiche non questi pochi momenti di interesse che dà ancora la F1.

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Grande Max, continua così!
Magari non vincerai mai un mondiale ma a me piaci così, e vorrei vederne molti altri come te.

acorba67 ha detto...

Uhmmm... su Schumacher esiste tutta una storiografia di atteggiamenti scorretti. Mai piaciuto il suo modo di stare in pista anche se i numeri e la sua velocità non ammettono repliche. Comunque guarda Macao 1990, la porcata che il tedesco commette ai danni di Hakkinnen. Da denuncia. C'è voluto Senna e un paio di lavate di capo per fargli capire certe cose.
E su Villeneuve... mai stato scorretto il canadese. Tipo Digione 1979. Lui e Arnoux. Staccate al limite ma mai porcate, tipo quella di cambiare due volte traiettorie o di chiudere... roba diversa, molto diversa.
Se sei veloce non hai bisogno di certi trucchi, se non lo sei certi trucchi non ti porteranno da nessuna parte. Schumacher non ne aveva bisogno, ma aveva il vizio.
Comunque certe cose si risolveranno in pista. E Max ne vincerà di mondiali, eccome

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Il punto è questo, tu le definisci porcate, io no. Per me le porcate sono quelle che ha fatto Rosberg in Austria e domenica, ed è stato sanzionato, Max no...
Secondo me, te la sei presa troppo a cuore...

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

I miei erano esempi, non mi ricordo se Gilles sia mai stato sanzionato, ma in quanto a chiudere in tutti i modi per non farsi superare da vetture più veloci era bravo, ma tutti ad esaltarlo perchè guidava una Ferrari.

acorba67 ha detto...

sicuramente me la sono presa troppo a cuore... troppe volte vedo ragazzini chiudere in frenata pensando di essere nel giusto. Questa roba è un colpo basso, fossimo nel pugilato...

acorba67 ha detto...

comunque Verstappen Jr vincerà gare a manciate ma il suo comportamento in pista deve ridimensionarsi

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

sicuramente crescerà ...

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