Napoleone in pista

Disperso nel castello di Prangins tra Losanna e Ginevra, li risiedeva, nel periodo a cavallo delle due guerre mondiali, Louis Jérôme Victor Emmanuel Léopold Marie, Prince Napoléon, chi altro se non il trisnipote di Napoleone Bonaparte.
Cotanto avo non poteva generare discendente molto diverso; il temerario Louis, prima di morire nel 1997, fu tra l'altro legionario e si unì alla resistenza nel corso della seconda guerra mondiale, ma  non è per questo che si sta scrivendo queste poche righe.
In quel periodo di tumultuose esistenze ovviamente al Bonaparte Jr non poteva mancare la scintilla per le corse in automobile. E così con lo pseudonimo variabile di Louis Blanchard, Louis Renault, Louis Muller e Louis de Montfort, il discendente di Napoleone si distinse nelle corse in circuito, quando nel territorio elvetico erano ancora consentite dalla legge.
Testimonianze di Louis de Montfort si trovano nelle classifiche del Prix de Bremgarten per vetture Sport, dove si classificò al primo posto sia nel 1938 che nel 1939 al volante di una Bugatti  T57SC.
L'edizione del 1938 del Prix de Bremgarten per piloti locali, definizione che si presta a una serie di interpretazioni fuori dal contesto di questo post, fu però anche teatro di un episodio tragicamente unico. Perlomeno credo.
Dopo un lungo duello il pilota locale - appunto - Hans Gubelin su BMW prese il comando della gara proprio durante l'ultimo giro. Confuso, o semplicemente distratto, il direttore di corsa all'avvicinarsi della BMW di Gubelin non comprese subito l'avvicendamento al comando della corsa, fatto sta che nessuna bandiera venne sventolata davanti alla vettura del pilota davanti a tutti.
Preso dalla foga e dall'eccitazione di comandare la corsa Gubelin si lanciò ancora per un altro giro, uno di troppo, perché il suo slancio si troncò tragicamente dopo poche centinaia di metri.

Nessun commento:

Powered by Blogger.