domenica 28 agosto 2016

GP Belgio 2016: the wrestler

Io non so se proprio tutti i componenti la marea arancio di Spa 2016 - 40.000, 50.000? tanti, in ogni caso con un approccio da tifo calcistico quanto di più lontano dal mio modo di pensare -  se ne siano andata dalla pista con la stessa convinzione con cui sono arrivati la domenica mattina; qualcuno se ne sarà andato perplesso; altri magari ancora più esaltati; non posso saperlo e non mi importa molto. Qualcuno avrà riflettuto, qualcun altro no convinto che lo spettacolo e le emozioni vengano prima di tutto e tutti. Ecco è tutto qui la differenza: il potere "stupido e idiota" di Max Verstappen sulle masse dei nuovi tifosi si basa anche su questo: un talento indiscusso in un cuore e un cervello da wrestler, un po' pugile e po' sicario programmato per colpire. La mia impressione è che il passaggio alla squadra madre Red Bull abbia fatto male alla personalità in pista del ragazzo.
Passa persino la voglia di perdere tempo a commentare le sue mosse, troppo lontano il suo modo di guidare, le sue parole, da quello che intendo io sia un pilota. Vien da comportarsi un po' come si fa con i mitomani cui è meglio non dare troppo risalto per non regalare soddisfazione. E viene anche da allontanarsi un po' di più da un sistema che permette l'affermarsi di certe personalità. Certo Max vincerà molto, e farà parlare di sé altrettanto, ma tante bocche iniziano a storcersi.
Ho avuto la ventura e l'opportunità di seguire l'ascesa di un certo numero di predestinati campioni; Piquet, Prost, Senna, Schumacher, lo stesso Hamilton, tutti accomunati da un'arroganza che mai è però sfociata nell'ignorante mancanza di rispetto sfoggiata dall'olandese in più occasioni. Essere e voler dimostrare di essere i più forti significa anche farlo guadagnandosi il rispetto dello status-quo. Max sembra un ragazzino ubriaco al volante di una Fomula 1, cazzomene e via con Red Bull e Vodka... vabbèh meglio chiudere qui  e pregare che nessuno - sia chiaro lui compreso - si faccia male, ma l'impressione è che qualcosa prima o poi accadrà.
Intanto a Spa è successo che Nico Rosberg ha sfruttato l'occasione, forse poteva guadagnarci di più dalla cervellotica penalizzazione inflitta a Lewis Hamilton, ma la frittata al via in salsa Ferrari-Red Bull e la terrificante botta di Magnussen all'Eau Rouge hanno di fatto condizionato l'ordine di arrivo.
Ferrari in risalita, ancora una volta quasi lì, ma ancora una volta a recriminare su incidenze e coincidenze; Red Bull ancora una volta sopra le attese, perlomeno su una pista veloce; McLaren che comunque è sembrata alzarsi dal fondo della griglia; Force India e Williams che tra Spa e Monza trovano sempre l'occasione di mettersi in mostra e portarsi a ridosso del podio.
In fondo la gara belga partita con premesse da sfida affascinate tra una manciata di piloti divisi da pochi decimi è stata un poco deludente, la Mercedes - e su quello c'erano pochi dubbi invero - può permettersi di partire da fondo griglia e sfiorare la vittoria. La realtà è ancora questa. A Monza ci si aspetta qualcosa di diverso, ma sarà difficile, molto difficile, a meno che la mira di Max non si sposti di qualche metro, lasciando perdere gente in rosso, magari...
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