mercoledì 31 agosto 2016

ll Ring di Pescara

Un triangolo di 25 chilometri, due lati caratterizzati da lunghi rettilinei - uno di questi era chiamato
"chilometro lanciato" per la possibilità di raggiungere velocità clamorose - e il terzo invece una gioia per la guida e un incubo per chi invece doveva affrontarlo senza possedere le necessarie capacità.
Ideata da Giacomo Acerbo, gerarca fascista di primo del novecento, in onore del fratello Tito medaglia al valore nella prima guerra mondiale, la Coppa Acerbo si svolse per un periodo piuttosto lungo, dal 1924 al 1960 e qualcosa, su questo tracciato decisamente particolare: un po' Targa Florio, un po' Nurburgring, un po' Avus... o semplicemente, se preferite, e mi pare di capire che quest'ultima sia la scelta, circuito di Pescara.
Il filo diretto e privilegiato tra l'organizzatore e il governo italiano dell'epoca - parliamo del periodo fascista in Italia - fece sì che le prime edizioni della gara quanto a montepremi e partecipazione, nazionale, con le immancabili Alfa Romeo, Maserati e Ferrari. ma anche internazionale - su tutti le consuete orde di macchine tedesche, con spiegamenti di mezzi da offensiva armata; Bugatti; e qualche casa inglese - erano a livelli di corse quali Tripoli o altri grosse competizioni del periodo a cavallo tra le due guerre.
L'entusiasmo per la novità delle corse automobilistiche era all'apice, e il pubblico ai bordi della pista non mancava proprio, arrivando a toccare numeri da vertigini: si parla di 200.000 e più anime ai bordi di un nastro d'asfalto con misure di sicurezza per piloti e spettatori praticamente inesistenti o spaventosamente inadeguate ai nostri occhi "moderni".
Chi fu a vincere la prima edizione del 1924? Un certo Enzo Ferrari al volante di un'Afa Romeo, discreto pilota si dice ma che poi ebbe ben più clamorose venture sotto altra veste. L'albo d'oro anno dopo anno si arricchì di eroi - Campari, Varzi, Nuvolari, Fagioli, Rosemeyer, Caracciola, Fangio, Ascari, praticamente la storia delle corse - e gesta memorabili ma la tragedia di Le Mans del 1955 e quella di Guidizzolo del 1957 misero in forse l'utilizzo della pista pescarese, anche se a ben vedere proprio nell'anno dell'ultima Mille Miglia sul tracciato pescarese venne disputato l'unica gara valevole per il campionato del mondo di Formula 1.
Proprio su questo terribile tracciato nel 1934 perse la vita Guy Moll, ma il ring - o anello se preferite - di Pescara grazie all'unica gara di Formula 1 titolata disputata nel 1957 rubò al Nurburgring il primato di pista più lunga sulla quale si sia mai disputata un GP.
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