lunedì 19 settembre 2016

GP Singapore 2016: il sorpasso

Impossibile sapere se gli sceneggiatori della Mercedes Entertainment l'abbiano pensata così bene o se veramente stia succedendo tutto questo, difficile da capire, fatto sta che lo sconfitto col sorriso sulle labbra di mezza estate annichilito da Mr Speed Glamour, dopo la pausa estiva ha dato un senso a qual suo sorriso stabile con un trittico di vittorie perentorio e devastante.
Nico Rosberg sta facendo sul serio, sbagliando poco o nulla, chirurgico e spietato di fronte alle mille facce dell'incertezza, del tutto inusuale per altro, sfoggiata dall'Hamilton versione 2016. Già, il predestinato di luglio, Lewis Hamilton, sembra aver completamente perso il filo: tra partenze esitanti, guasti meccanici, e assetti indecisi, ha dilapidato un vantaggio in classifica che pareva destinato invece ad aumentare nel tempo. Facile che adesso assisteremo all'ennesima inversione di trend della stagione, ma Nico sembra aver ritrovato la vena da serial winner di fine 2015-inizio 2016. Nemmeno la strategia e i problemi ai freni Mercedes l'hanno messo in crisi nella notte fluo di Marina Bay, perché alla fine si Ricciardo rosicchiava secondi su secondi ma l'impressione è che il gatto lasciasse rodere al topo quel che voleva lui.
Già Ricciardo, e la Red Bull, forse ancor di più della Ferrari sono usciti come gli sconfitti di giornata, non fosse altro perché la parola vittoria l'avevano sfoderata da una decina di giorni ed alla fine un secondo e un sesto posto null'altro appaiono che una delusione. Comunque Daniel ha dato il massimo e vederlo in pista rimane una gioa per gli occhi. Poche storie.
A proposito di partenze toppate uno che ne sta sta facendo una ricca collezione è il ragazzo prodigio Verstappen Jr. E' la terza consecutiva, e stampare giri fantastici in qualifica se poi ti ritrovi a metà gruppo al primo giro diventa un puro esercizio fine a se stesso. La velocità certo non gli manca, quello che forse gli serve ancora sono un certo numero di gare sul groppone, tappe obbligatorie di un processo di crescita.
Capitolo Ferrari al solito versione bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, perché occhei la gran rimonta di Seb, da 22° a 5°, occhei la gara di sostanza e attacco di Kimi, finita però fuori dal podio, ma alla fine lo spettro di zero vittorie in stagione si avvicina sempre di più, e questo peserà molto nella valutazione di fine anno.
Come non citare poi anche la gran bella gara di Kvyat, perso per mesi nel girone infernale dei bifolchi, ma per una volta più veloce del compagno di squadra e protagonista di un nel duello con Jr. Bravo il russo, duro, efficace ma senza sporcarsi troppo le mani. Bravo ancora.
Infine, occhei Alonso è andato a punti, ma questi della McLaren non si guardano proprio mai allo specchio quando un giorno sì e un giorno no vanno farneticando di vittoria e podi a portata di mano e eccentricità del genere?

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