martedì 6 settembre 2016

Pointbreak

Passato il GP d'Italia e diradatasi un poco la nebbia da guerra generata dai fatti di Spa tra Verstappen Jr e Raikkonen - resto del mondo - credo sia arrivato il momento di ritornare sull'argomento.
Non sono un gran fan dell'olandese, ma comunque sia, qualche anno fa mi capitò di seguire in TV una lezione tenuta da Alessandro Baricco sulla scrittura e altro: l'argomento era "la rottura" - e bando alle facili battute - inteso come momento nella storia umana in cui lo status quo viene sconvolto da una persona o avvenimento particolare. Tra i vari esempi citati ricordo quello di Kate Moss, modella inglese che sorprese il mondo con la sua bellezza "acida" e anticonformista, e Dick Fosbury, atleta statunitense nella specialità del salto in alto, il quale si prese del cretino per un paio di settimane a causa del suo vezzo di saltare sulla schiena, salvo vincere le olimpiadi di Città del Messico e in seguito rivoluzionare una disciplina sportiva intera.
Ecco, quel che sta succedendo con Verstappen Jr potrebbe avvicinarsi, in modi e tempi diversi, a una creazione  di un punto di rottura nelle regole non scritte tra piloti in pista.
Attori contrapposti la generazione di piloti nata nel periodo a cavallo del nuovo millennio - Raikkonnen su tutti, ma anche Button, Alonso, e il quasi pensionato Massa - contro non il solo Verstappen Jr ma tutta una serie di piloti - occhio a Stroll e alle sua "fantasia" dovesse arrivare in Williams nel 2017 -  avvezza a un modo di duellare estremo, un poco nevrotico, fatto di conquista e difesa dello spazio a tutti i costi.
L'impressione è che persino gli organi governanti la F1 siano rimasti confusi e interdetti di fronte al suddetto punto di rottura provocato da Verstappen Jr, e che si siano dati tempo e modi di valutare anche l'impatto su media e tifosi dal futuro in pista preconizzato con l'avvento dell'olandese in Formula 1.
Tra fazioni, simpatie, dichiarazioni più o meno ragionate dei diretti interessati e di vari addetti ai lavori la faccenda lievita ancora tra la paura di aver creato un "mostro" e la morbosa curiosità di cosa questo "mostro" potrebbe combinare. In fondo si tratta di un equilibrio da trovare tra esseri umani, un obiettivo apparentemente semplice ma in tanti casi quanto mai complesso da raggiungere.
Solo il tempo saprà dire se questa rottura avverrà veramente o se, molto più probabile, le parti si avvicineranno trovando un punto di equilibrio un po' più in là ma non tanto così in là.
Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0