Domenica al parcheggio del Glen

Scenario, le colline di autunno vestite di Watkins Glen, l'anno il 1966, quello del titolo perso e regalato dalla Ferrari e John Surtees a causa del gran divorzio che tarpò le ali a entrambi i protagonisti della disputa. John Surtees si rimette in gioco con una Cooper Maserati, la Ferrari prosegue la stagione con Lorenzo Bandini, Mike Parkes e l'altro italiano Ludovico Scarfiotti.
Ma torniamo al GP USA del 1966, e alla domenica, e in particolare alla lotta che si delinea sin dai primi giri tra Jack Brabham, Lorenzo Bandini, Jim Clark e John Surtees. I quattro non se le mandano certo a dire e sotto lo sguardo severo e un po' ebete degli alberi del Glen la contesa diventa giro dopo giro sempre più accesa. Sino al momento del doppiaggio di Peter Arundell, compagno di squadra in Lotus di Clark.
L'inglese, appena rientrato in gara dopo una sosta ai box, si trova impigliato nel gruppo dei quattro proprio all'altezza della esse in salita del circuito americano - una trappola posta subito dopo la prima curva. In tre riescono a passarlo, il quarto, John Surtess, non ce la fa, e la collisione tra la Lotus e la Cooper dell'inglese è inevitabile.
Le vetture dei due nonostante il contatto sembrano ancora in grado di proseguire e i due, tra mani agitate al cielo e insulti rimasti inascoltati nel caos di una GP di Formula 1, rientrano il più velocemente ai box per controllare lo stato delle loro monoposto
Il più arrabbiato e il più veloce nel rientrare dai proprio meccanici è John Surteees, si ferma davanti alla propria crew, il motore urla, decine di mani si alternano sui vari componenti del mezzo e dopo qualche decina di secondi appare un gesto inequivocabile da parte del suo capo meccanico. Surtees non si preoccupa nemmeno di aver un paio di specchietti appesi ai lati dell'abitacolo e si fionda come una furia verso l'uscita box, proprio mentre nell'angusta corsia box di Watkins Glen metà anni sessanta sta arrivando - indovinate chi? - Peter Arundell, a sua volta in procinto di controllare i danni alla propria Lotus.
Surtees si accoda alla Lotus. Una volta vista ferma nella propria piazzola la monoposto di Arundell esce dalla sua Copper e, come nelle peggiori liti da parcheggio di supermercato, si propone verso il pilota della Lotus per un chiarimento non proprio pacifico. A quel punto è Roy Salvadori che interviene e con uno sguardo e pochi gesti rimette Big John nel proprio abitacolo facendolo rinsavire.
Tanto savio che Surtees, una volta rientrato in pista, trasforma la propria rabbia in determinazione risalendo dal 13° al 3° posto finale. Non male dopo una rissa al box sfiorata.

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