domenica 2 ottobre 2016

GP Malesia 2016: big bang theory

Di quello successo in pista oggi tutto si può dire ma non che manchino i motivi di discussione. Dal terremoto sportivo malese viene proprio difficile trovare un argomento con cui introdurre un'analisi: la vittoria del magnifico Ricciardo? l'incidente dal via con Sebastian Vettel vittima e carnefice? il motore, o power unit se preferite, in fumo di un Lewis Hamilton sino a quel momento inarrivabile per tutti? la solita autorità invasiva e sempre incoerente mostrata dai commissari di turno?
Appurato che le teorie complottistiche riguardo la monoposto di Hamilton sono roba buona per rotocalchi scandalistici ecco una serie di personalissime opinioni tanto per liberarsi un po' la mente:
- il cretino di turno alla prima curva è Nico Rosbeg, il quale. proprio come Vettel a Spa, pensa che la materia sia roba per libri di fisica, niente di reale, e se ne infischia di tutto con una traiettoria suicida che fa passare Seb per il carnefice e che per poco non gli costa mezzo titolo
- è proprio l'anno del suddetto Nico, perché guadagnare punti dopo un primo giro del genere vuol dire avere schiere di santi da qualche parte lassù.
- tre posizioni in griglia per il "povero" Vettel sono l'ennesima dimostrazione di come l'automobilismo e il metro di giudizio di chi è chiamato a reggerne le redini si stanno allontanando inesorabilmente da un modo, sicuramente "antico", di intendere il duello in pista
- assuefatti dall'"ottusità" in pista introdotta fai nuovi "fenomeni" del volante fior di giudizi sulla durezza della pena sono spuntati riguardo penalità di 10 secondi inflitta a Rosberg. La realtà è che l'entrata di Nico è stata completamene fuori misura - in GP2 e GP3 ne vedi a manciate di manovre simili -  e controllata a fatica solo grazie a una sponda rossa. Ingiustificata poi data la superiorità del mezzo; solo per questo si è meritato i 10 secondi. Che poi ognuno la pensi come vuole e giocate pure a creare gli eroi dai cartoni animati.
- Daniel Ricciardo è semplicemente fantastico e oggi a Sepang si è ripreso tutto quello perso ingiustamente a Barcellona e a Monaco.
Dalla Malesia torna miracolato un Nico Rosberg regredito per un fine settimana al Nico imperfetto, e questo è un assist per il suo mondale che deve, ripeto deve, non sprecare, perché i miracoli avvengono raramente, e solitamente mai più uno a stagione. L'inferno è tutto invece per Hamilton, veloce e deciso a riprendersi la testa nel campionato, ma scoraggiato come non mai nel dopo gara. Come dargli torto? Vai tu a spiegargli il perché la power unit che si guasta in casa Mercedes è quasi sempre la sua?
Che dire poi?  Fernando Alonso recupera in maniera impeccabile da fondo griglia sino in zona punti con una gara che profila un cambio di passo netto da parte della McLaren-Honda; Kimi raccoglie un quarto posto con una monoposto che, al netto di ritiri e incidenti, era da quarto posto; Verstappen Jr perde il confronto decisivo nei confronti del compagno di squadra ma questo paradossalmente lo ingigantisce rappresentando per lui una gran dimostrazione di maturità e intelligenza.
La Ferrari invece non è mai sembrata in grado di lottare per la vittoria; carente di motore nei confronti di Mercedes; carente nel carico aerodinamico nei confronti della Red Bull.  Seb ci ha messo il cuore e si è preso del pirla, oltre che tre posizioni in griglia; Kimi ha fatto il massimo senza troppi acuti ma la realtà è questa.
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