GP Messico 2016: Black Shadow

Ha vinto Lewis Hamilton, ha vinto praticamente indisturbato, lo ha fatto tagliano bellamente la prima curva in punta di piedi, senza quasi essere visto da nessuno, incredibile, ha rosicchiato altri punti al suo arcirivale Nico Rosberg. Pochi? Tanti? Abbastanza? Lo vedremo nelle ultime due gare, ma come tante, troppe, volte negli ultimi tre anni solo ai più sfegatati tifosi dei due sopracitati la faccenda sembra in qualche modo destare interesse.
La cronaca sportiva di un GP del Messico a filo tra il reality show e la tribuna politica anni settanta finisce qui. Il resto parla di - ancora!!! - un pilota in grado di influenzare il risultato in pista, talmente ebete e ottuso nei suoi comportamenti ignoranti di ogni regola da sembrare uno di quelli della Black Shadow, e di giudici spaventosamente incoerenti nei loro giudizi.
Ma - tanto per dirla alla Vettel - chi c.z.. sono quelli della Black Shadow? Spendete un quarto d'ora per vedervi una puntata di Ken Falco per capire. Era dai tempi del buon Ken che non si vedeva in pista uno simile: lagnoso, subdolo, sempre pronto a fregarti, il tipico compagno di classe st...zo e leccac.l. - sempre per parafrasare un quattro volte campione del mondo - a cui infileresti la testa nella tazza del cesso tanto ti è simpatico.
Non ho più parole né voglia di parlare di un tipo del genere, piloti come lui distruggono la competizione, annichiliscono ogni lotta in pista, quindi, come per i mitomani, eviterò di parlarne troppo e piuttosto prepariamoci ad anni di idioti in pista. Quello che mi lascia profondamente perplesso è come ci sia parte della stampa disposta ad appoggiarla pur di creare un qualche interesse - anche se distorto - intorno al mondo dei GP.
Il risultato di cotanta filosofia in Formula 1 è un podio che cambia tre volte, a parere mio in tutti e due i casi in modo anche giusto - perché l'imbufalito Vettel ha deciso di farsi in qualche modo giustizia da sè su Ricciardo usando le stesse armi del cretino - ma non è questa la soluzione e non sarebbe stato il problema senza il bimbo viziato in griglia e sopratutto senza il padre di tutti i problemi: chi ha riempito le vie di fuga di asfalto permettendo non solo le furbate del bimbo ma anche la scorciatoia presa da Lewis Hamilton al via.
Com'è che l'inglese ha trasformato una frenata da schianto in un vantaggio senza suscitare perplessità in nessuno? Paura che Nico vincesse il titolo già a Città del Messico? Da diventare matti a pensarci sopra.
La soluzione a tutto questo? O perlomeno un qualcosa di migliorativo? Talmente semplice da sentirmi ebete nello scriverla. Cordoli, sicuramente, ma poi sabbia - quella fine in cui giocano i bambini - tanta sabbia, in modo che non servano stewards o altro a giudicare, la pista è quella, i limiti anche, i secondi di penalizzazione saranno automatici per tutti. Senza guardare il colore delle monoposto o la voglia di creare il fenomeno da baraccone a tutti i costi.
Comunque sia, polemiche fine gara a parte, Seb e la sua SF16-H sono stati magnifici nell'altura messicana. Vettel è stato veloce, determinato come non mai, ma è caduto nella trappola del bimbo stupido e adesso si parla solo delle sue parolacce e se ne torna a casa con un quinto posto che non gli rende per nulla giustizia. Il resto parla di Daniel Ricciardo a podio con una strategia alternativa e a posteriori vincente; di un Raikkonen vittima di anche lui di una strategia non certo azzeccata Ferrari ma comunque meno apparso a tratti meno efficace del compagni di squadra; di piloti penalizzati e non pur compiendo esattamente le stesse manovre.
La Formula 1, e  il motorismo sportivo in generale, anni fa era una disciplina sportiva senza nessun arbitro, quasi perfetta, in questo era di gran lunga migliore di tanti altri sport di squadra. Negli anni le piste, il concetto di sicurezza estremizzato ha fatto crescere in chi lo pratica un senso in invincibilità che ha costretto l'introduzione di collegi giudicanti formati da esseri umani. E qui, alla faccia di ogni pensiero filosofico e illuminista, sono iniziati tutti i problemi.
Se poi a tutto questo ci aggiungiamo i tizi della Black Shadow...

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