La gloria mancata di Dick Seaman

Nato agli inizi del secolo scorso in un mondo di privilegi, feste, e crociere verso mete esotiche, Richard Beattie-Seaman seppe sfruttare a fondo questa sua fortunata condizione coniugandola con la passione per il motorismo sportivo.
Gli averi di famiglia permisero a Richard di avere tra le mani MG e Bugatti nel periodo in cui frequentava Cambridge, e la passione e le possibilità di sfogare la questa passione fecero si che quegli studi non terminassero mai, con grande disappunto della famiglia, privilegiando ai libri la carriera di pilota professionista.
In verità le ambizioni di Seaman non erano proprio sogni di un ragazzo viziato: in pista dimostrò da subito di essere molto veloce e nel giro di tre anni riuscì a farsi un nome nel panorama europeo, tanto da meritarsi una chiamata dal super team manifesto della potenza tedesca Mercedes-Benz, progetto voluto e sostenuto da Adolf Hitler in persona. Richard Seaman, a cui interessava solo guidare, si trovò cosi, nel 1937, a essere l'unico non tedesco in una squadra in cui la vittoria non era un semplice fatto sportivo, ma era una sublimazione della voglia di dominare il mondo di una nazione intera.
La faccenda prese una piega non del tutto positiva per i vertici della squadra tedesca quando nel 1938, Seaman ebbe la "stramba idea" di vincere il GP di Germania al Nurburgring davanti a una folla incredula di dover festeggiare un pilota inglese al volante delle vetture prodotte dall'invincibile armata germanica.
Nelle immagini dei festeggiamenti post gara Seaman appare con un'espressione quanto mai perplessa e perplessa mentre il braccio si alza nel tipico saluto nazista. Ma ormai la vita dell'inglese era legata definitivamente alla nazione tedesca, legame ulteriormente consolidato dall'amore trovato con una ragazza, Erika Popp, figlia di un altro dirigente della BMW.
Contro la volontà delle famiglie, e incurante della crescente ostilità tra Inghilterra e Germania, i due si sposarono a Londra nel dicembre del 1938.
Il mondo stava per esplodere ma per Richard Seaman, sposato con la donna che amava e protagonista di un sogno realtà tutto suo, la stagione 1939 sembrava poter essere quella della definitiva consacrazione. La Mercedes lo lascia parcheggiato per qualche mese, riappare al Nurburgring dove la sua gara è rovinata da una frizione bruciata, ma la stagione è ancora lunga e per lui la successiva occasione si presenta a Spa, dove il 25 giugno si corre il GP del Belgio.
Il giorno della corsa è bagnato e nebbioso come solo da quelle parti certe giornate sanno essere, ma Seaman se ne infischia di tutte le gerarchie e anche dell'asfalto scivoloso, e al volante della sua Mercedes vola davanti a tutto e tutti tra gli alberi delle Ardenne, sino al 25° giro, ne mancano una manciata alla vittoria. Nei pressi della Source le ruote della sua vettura escono al di fuori della sede stradale in una curva a sinistra molto veloce. Succede tutto in un attimo: gli alberi che inghiottono la sagoma argento, la benzina che fuoriesce dal serbatoio lacerato, una fiammata a coprire tutto.
Seaman morirà il giorno dopo a causa delle gravi ustione riportate.
Si dirà che le rivalità nella squadra e il desiderio di affermazione portarono Richard Seaman oltre ogni limite in quella curva, ma in tanti sono propensi a credere che se non fosse successo quel giorno sarebbe capitato comunque qualche anno dopo, magari volando nei cieli d'Inghilterra con uno Spitfire.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho appena scoperto questo blog e vorrei fare i miei complimenti all'autore per gli interessanti e ben fatti articoli sulla storia della F1 (ho letto e apprezzato, oltre a questo, quello sulla collisione Surtees-Arundell al Glen 1966 e quello sulla BRP)e leggerò con interesse anche quelli sull'attualità.
Mi permetto però una piccolissima puntualizzazione sull'articolo su Seaman: il britannico non era l'unico pilota 'non tedesco' della Mercedes nel 1937, visto che quell'anno corsero con la marca germanica anche lo svizzero Christian Kautz e l'italiano Goffredo Zehender.

Paolo Ghezzi

acorba67 ha detto...

Grazie mille per la precisazione e per l'interesse.
Ciao

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