Sinfonia in rosso. Parte 25: polvere e gloria.

Come nelle due stagione precedenti la Ferrari affronta le prima gara della stagione con la vettura dell'anno prima. Il motivo è abbastanza ovvio: si vuole lavorare al meglio per tarare la T3 con i nuovi pneumatici radiali della Michelin.
In Argentina vince Mario Andretti, anche lui con la monoposto dell'anno prima, mentre per Carlos Reutemann e Gilles Villenuve la corsa viene pesantemente condizionata dal rendimento degli pneumatici messi in crisi dal gran caldo sudamericano. Alla fine l'unica consolazione è il giro più veloce in gara del canadese, a dimostrazione che ancora una volta Enzo Ferrari non si era sbagliato su di lui.
La gara successiva è al Jacarepagua, dove da quest'anno si corre il GP del Brasile al posto del classico Interlagos, ritenuto pericoloso. Nella pozza di calore brasiliana la Ferrari rinasce dalle proprie ceneri e riesce a combinare tutte le nuove variabili: Carlos Reutemann, proprio come l’anno prima, domina dall'inizio alla fine suscitando l'entusiasmo di stampa e tifosi e alimentando l'euforia per la scelta del nuovo fornitore di pneumatici. Villeneuve invece ha il secondo dei suoi incontri-scontri in pista con uno dei piloti più influenti della Formula 1 di quei periodi: Ronnie Peterson.
Dopo il volo tragico del Giappone 1977 ancora una volta i due vengono a contatto, in verità questa volta la dinamica è meno semplice, o meglio meno semplice è stabilire il colpevole, perché Villeneuve si infila all'interno della Lotus di Peterson per tentare il sorpasso e i due si toccano. Tipico incidente da corsa che però non evita un commento sprezzante da parte dello svedese:
- Quell'uomo è un pericolo pubblico.
Il debutto della nuova 312 T3 avviene al terzo GP del campionato, in Sud Africa. E non è l'unico esordio: anche la Brabham presenta il nuovo modello BT46 motorizzato Alfa Romeo. La stagione entra nel vivo. Lauda si aggiudica la pole position, le Ferrari sono in quarta e quinta fila e sorprendentemente il "pivello" Gilles Villenueve è davanti al caposquadra Reutemann. Le gomme e la nuova macchina però sembrano ancora ben lontani dal rendimento ottimale.
Mauro Forghieri motiva così i motivi dell'esordio della nuova T3 proprio la gara successiva a una vittoria della "vecchia" T2:
- La T2 è una macchina che aveva ormai raggiunto il plafond dello sviluppo. Continuando a lavorarci sopra avremmo potuto togliere dei difetti, ma difficilmente raggiungere qualche altro pregio perché ormai era stata sfruttata al massimo.
Giuste motivazioni certo, ma che la scia d'olio lasciata in pista dalla 312 T3 di Villeneuve durante la gara, olio su cui poi finisce per scivolare l'altra Ferrari di Reutemann, non aiuta certo a sostenere. Perlomeno nel breve.
Il circuito di Long Beach potrebbe essere la pista adatta per materializzare in prestazioni le buone impressioni suscitate dalla nuova 312 T3 ai due piloti. E infatti la prima fila è tutta loro. E' da due anni che due rosse non occupano tutta la prima fila. Carlos Reutemann fa segnare la pole position, al suo fianco l'allievo Gilles Villeneuve. Il circuito cittadino di long Beach, sbiadita copia di quello di Montecarlo, sembra esaltare le caratteristiche della Ferrari e dei suoi pneumatici Michelin.
Al via Carlos Reutemann viene toccato in fondo al rettilineo di partenza, perde la prima posizione, al comando passa il compagno di squadra. Già, il pivellino canadese, alla quinta corsa con la Ferrari è già davanti a tutti, e sembra aver tutta l'intenzione di restarci. Alle sue spalle ci sono mastini del calibro di Lauda, Watson, Reutemann e Andretti, ma il canadese non si scompone. Sarà che il tracciato ricorda tanto certe sue piste cittadine affrontate in Formula Atlantic, sarà quello, sarà che come pilota forse non è così malaccio, fatto sta che Villeneuve sembra destinato a una meritata vittoria. Sembra, perché al 38° giro nel momento del doppiaggio di Clay Regazzoni un'incomprensione provoca il contatto tra i due. La T3 di Villeneuve vola sulle pile di gomme poste ai lati della pista. Ai box Ferrari scuotono la testa.
A parte la vittoria gettata al vento si iniziano a contare gli incidenti, sono tanti, in squadra non si ricorda un tale numero di incidenti in cosi poche corse.
A salvare la situazione per la casa di Maranello è ancora il "regolare" Carlos Reutemann. L’argentino si trova la corsa in mano dopo l’incidente del compagno di squadra e, senza forzare, si posta a casa la secondo vittoria della stagione.

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