domenica 16 aprile 2017

GP Bahrain 2017: Super Seb

Si diceva durante l'inverno o meglio dopo i test invernali che i veri valori in campo sarebbero emersi solo dopo le prime gare: ne sono passate tre e per adesso l'impressione generata dai suddetti test, e anche dalle primissima prova di Melbourne, continua a essere una sola: Ferrari ormai a livello dell'armata Mercedes, con esclusivamente sfumature di grigio e rosso di volta in volta a decidere l'esito della sfida.
Nel deserto di Sakhir ancora una volta il delicato equilibrio tra Vettel e Hamilton è virato a favore del tedesco, nonostante un paio di giornate di prove non proprio tranquille né per il tedesco e nemmeno per la Ferrari in generale. Ma la SF70H è macchina da gara, Super Seb è in forma come non mai e, diciamocelo pure, la star Lewis Hamilton ha forse perso dimestichezza su cosa voglia dire lottare con uno che non molla un millimetro di pista e nemmeno un millesimo di secondo all'avversario. L'inglese non ha azzeccato il solito giro giusto il sabato, si è fatto gabbare al via da Vettel, e ha chiuso un fine settimana da dimenticare con una furbata in corsia box con conseguente penalità che in realtà non ha nemmeno inciso troppo sull'esito finale della corsa. Hai voglia poi di girare come un matto per recuperare: mai e poi mai sarebbe riuscito a recuperare lo svantaggio accumulato nei confronti della rossa di Vettel.
Buon per Hamilton che il compagno Valterri Bottas - bravo il sabato e un po' meno la domenica - sia stato anche parzialmente imbavagliato dalla squadra; che Kimi Raikkonen prosegua la sua lotta personale alla ricerca di un equilibrio non ancora raggiunto finendo ai margini del podio; che infine Verstappen sia volato fuori causa un clamoroso problema ai freni. Tutto grasso che cola per Lewis, che limita i danni e può permettersi di continuare a filosofeggiare su sfide e sport e tante altre bei concetti che riempiono i taccuini di decine di giornalisti al suo seguito. Solo che adesso deve capire che forse è il caso di impegnarsi un po' di più, perché "giocare" non basta più, perlomeno contro il Vettel di questa prima parte della stagione 2017.
Due parole sul duo finlandese, Bottas e Raikkonen: il primo splendido poleman il sabato ma poi mai in gara a livello del duo Vettel-Hamilton - in verità anche per colpe non proprio sue; il secondo ormai conclamato uomo da seconda o terza fila il sabato ma autore di un gran sorpasso in gara e apparso in verità un po' più in gara quando c'era da farsi sentire in pista.
Detta della stupenda gara di Sergio Perez; del "solito" Stroll speronato questa volta da una demenziale manovra di Sainz Jr; di quest'ultimo vittima e carnefice in un fine settimana che ancora una volta fa ritornare a galla tutti i dubbi su di lui; di un altro punto raccolto da Esteban Ocon; di Wehrlein al rientro quasi a punti; godiamoci questa pasqua in rosso, e godiamoci una Formula 1 che paradossalmente, grazie alla mostruosa efficienza aerodinamica di queste monoposto, leva al DRS parte del suo nefasto potere e regala agli appassionati le migliori e più spettacolari manovre nei punti in cui l'uso dell'aggeggio non è permesso.
Insomma....IL DRS E' INUTILE E BASTA!!!!!!!!!!!


Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0