GP Singapore 2017: l'ingorgo

Di un Gran Premio trascorso quasi interamente parlando di quello accaduto nei primi 200 metri che dire? Che ha vinto nel modo alla vigilia più inaspettato possibile Lewis Hamilton, in verità autore comunque di una gran partenza; che i punti Ferrari dati per certi a Singapore sono evaporati nella nebbia umida e infida della partenza di Marina Bay in una modalità che sa tanto di già visto e che in qualche modo dovrebbe far riflettere; che in un incidente a tre ci sono e ci saranno sempre tre versioni diverse: quella di chi pensa di aver ragione; quello che sa di aver torto ma alza la voce lo stesso fingendo di aver ragione; e quello che ci è capitato in mezzo a quel marasma e scuote solo la testa.
Nello specifico come dar torto a Vettel nel dire che non centra nulla essendo stato preso senza poter far nulla; e come non dar torto a Max nel sostenere di essersi trovato prigioniero delle ruote posteriori delle due Ferrari; e come contestare Kimi nel sostenere che lui la sua linea l'aveva tenuta retta e senza cambi di traiettoria sin dal primo metro. Lasciamo perdere ogni caccia al colpevole e cataloghiamo il GP di Singapore come l'ennesimo capitolo della saga Verstappen contro uno o tutte e due i piloti in rosso; l'ennesima vittoria di Lewis Hamilton con annessa prenotazione verso il quarto titolo mondiale; e rendiamoci conto che questa botta alle speranze mondiali di Vettel e la Ferrari proprio nell'occasione in cui invece si sperava di ripartire è dura da incassare e sarà ancor più dura da recuperare.
Parliamo allora delle Red Bull che tanto avevano intimorito il venerdì e che poi si sono rivelate , con il solo Ricciardo in gara, impotenti contro la "povera" Mercedes di Lewis Hamilton; riflessione che punta l'indice direttamente su quei tempi del venerdi che da un po' di gare a questa parte hanno in parte perso quel senso di indicatore di prestazione in gara infallibile. E parliamo anche di tutta una serie di piloti che hanno approfittato dell'eliminazione dei primi tre al via per farsi belli di fronte alla platea di Singapore.
A partire da Carlos Sainz, ai piedi del podio dopo una grandissima gara, tanto di carattere e grinta; per passare al tanto criticato Palmer che non sbaglia in condizioni per lui improponibili sino a qualche gara fa, al solito Stroll che ha la peculiarità di navigare a vista e con profitto - senza acuti ma anche senza errori - quando le condizioni non sono quelle di una gara standard; e per finire con Vandoorne che porta a punti una McLaren- Honda mai cosi in spolvero da tre anni a questa parte.
Credo comunque che i veleni si spargeranno a lungo in questi giorni, le discussioni da bar dello sport fioccheranno, ognuno dirà la sua, le moviole di mezzo mondo sposteranno traiettorie e ruoteranno volanti, ma l'unica verità è che Lewis Hamilton ha portato a casa una vittoria nemmeno lontanamente immaginabile alla vigilia, Vettel ha perso un'occasione d'oro per provare a vincere il mondiale 2017, e che le collisioni tra Kimi e Seb stanno diventando veramente troppe. Non vi pare?

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