Sinfonia in rosso. Parte 29: quel pomeriggio da cani.

Per il GP d'Italia 1978, anche se per questa volta non c'è nessuna Ferrari a giocarsi il titolo mondiale, la folla accorre come al solito. Monza è anche il suo pubblico, oltre le auto e la pista, la gente sembra quasi un elemento naturale. Come le foglie per gli alberi, il muro umano è parte dell'autodromo. Qualche giorno prima della gara il rebus piloti 1979 per la Ferrari trova la logica soluzione: si punta sul più giovane, dopo i primi mesi di difficoltà Villeneuve si è guadagnato la riconferma in Ferrari a forza di maturità e consistenza: la velocità? Quella non gli è mai mancata.
Nello stesso momento Reutemann annuncia il suo passaggio alla Lotus. Per Peterson sembra sicuro il passaggio in McLaren. Prima della gara Mauro Forghieri, senza troppi giri di parole, fa un punto della stagione:
- Abbiamo vinto tre Grandi Premi con una vettura nuova. Nessuno ha fatto meglio di noi, oltre la Lotus. I nostri amici vorrebbero che la Ferrari fosse sempre la più torte; ma non è possibile, ci sono anche gli altri
A Monza 1978 si gira però una delle scene più tristi della storia della Formula 1: Ronnie Peterson perde la vita a seguito di un incidente al via mai del tutto chiarito, in un pomeriggio tetro pieno di rancori, errori di valutazione e situazioni rimaste senza valide spiegazioni. Il fine settimana monzese viene risucchiato, cancellato da questo avvenimento. Oh certo si potrebbe anche parlare dell'ennesima pole stratosferica di Mario Andretti, della vittoria non vittoria dello stesso Andretti, penalizzato insiene a Villeneuve per partenza anticipata, di una vittoria assegnata a Lauda nemmeno festeggiata sul podio, del punto comunque conquistato da Andretti che gli assicura matematicamente il tanto agognato e meritato titolo piloti, ma la realtà e che Monza 1978 fu solo una sterminata cappa di tristezza su tutto e tutti, fu la morte di "Super Swede", o se preferite "semplicemente il pilota più veloce sulla terra".
La Formula 1 lascia mestamente il vecchio continente. Dopo una giornata del genere sembra che il 1978 - automobilisticamente parlando- debba finire quel giorno di settembre, ma non sarà così, rimane altro da raccontare.

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