GP USA 2017: l'uragano Lewis

Non basta coprirsi di lustrini, giocare a fare gli americani, uno dei mondiali potenzialmente più incandescenti e interessanti degli ultimi è stato rovinato dagli stessi che poi chiamano i piloti in pista stile pugilato con tanto di pon pon girls e presentatore direttamente da Las Vegas. Non è un caso che improvvisamente la Mercedes se ne sia andata dai mirini della rossa. La furbata autorizzata FIA dell'omologazione del motore Mercedes pre restrizioni olio nella benzina ha di fatto falsato il mondiale. Lo si diceva già a Spa, ma sembrava troppo brutto per essere vero.
La Mercedes si è laureata campione del mondo costruttori, ma in fondo lo si sapeva da parecchio tempo Perchè dare un vantaggio del genere a uno come Hamilton vuol dire puntarsi una pistola alla tempia. Non rendersi conto della gravità della cosa. Perchè inventarsi una modifica regolamentare a stagione inoltrata?
Ad Austin l'efficacia della Mercedes di Lewis Hamiton è stata imbarazzante. Il povero Vettel è stato letteralmente divorato, staccato, bruciato, come un pilota al debutto in Formula 1. Non c'è stato verso di chiudere traiettorie o altro, la Mercedes era di un pianeta superiore.
Hamilton in questo periodo è al limite della perfezione e proprio per questo non aveva bisogno di un simile aiuto. Per Seb poi il fine settimana di Austin è stato in chiaro scuro, con un gran giro il sabato, un telaio cambiato, una serie di indecisioni che alla fine sono state però cancellate da un sorpasso capolavoro ai panni di uno spento Bottas.
E stata una gara in cui i Red Bull boys hanno entusiasmato entrambi, ma  con alterne fortune: Max rimontando fantasticamente come solo lui sa fare sino al quasi podio negatogli per quell'assurdità delle pista moderne stile parcheggio da supermercato che prima ti permettono e poi ti tolgono; Ricciardo lottando come un toro - anche se le sue staccate alla spera in dio continuano a non piacermi per nulla - sino all'esplosione della sua versione "ridotta" della power unit Renault. Una gara in cui Sainz ha onorato in pieno la sua prima gara in Renault, in cui il debuttante Brando Hartley ha fatto la sua onesta figura, in cui Raikkonen si è conquistato un posto a podio nonostante una partenza indecisa ma ha fatto del suo meglio perdendo e riconquistando il podio per colpa e grazie della magia al limite di Verstappen.
A proposito dei due sorpassi fantastici visti ad Austin: Seb deve ringraziare Vandoorne per non aver complicato una faccenda tra lui e Bottas che poteva diventare molto complicata; Max deve ringraziare e maledire i bordo pista asfaltati. Con sabbia e erba a lato pista non sarebbe successo proprio nulla.

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