In cravatta

Indossava sempre camicia e cravatta sotto la tuta, Spencer Wishart, rampollo di un'agiata famiglia da Philadelphia, Pennsylvania. Anche se la minima storia corse automobilistiche non lo accoglierà mai nel suo olimpo, a suo modo Spencer ebbe da farsi ricordare.
Le fortune economiche di casa gli permisero di indulgere nella passione dell'automobile e delle corse sin dai primi anni della sua maturità. Protagonista, o quasi, delle primissime edizioni della 500 Miglia di Indianapolis, Spencer aveva la prerogativa di indossare camicia e cravatta sotto la sua tuta da cosa. Le velocità per lui era anche una questione di eleganza e stile.
Nel 1909 a 19 anni al volante di una Merceds da Grand Prix modificata fini 4° alla Vanderbilt Cup, una corsa in cui tanti altri ben più esperti dovettero abbandonare. Dal 1911 i 3 milioni e passa di mattoncini posati sul suolo di Indianapolis fecero da sfondo ai tentativi del giovane Wishart di scalare le cime dell'automobilismo sportivo. Assorto a una certa notorietà e fama grazie al suo coraggio e ardore, alla sua prima partecipazione alla classica 500 Miglia con la sua grigia Mercedes si qualifica in undicesima posizione e in gara finisce a un più che onorevole 4° posto, dopo aver anche comandato la corsa per 5 giri.
Le esperienze in pista negli anni successivi si dipanano tra corse dirt track e partecipazione costante alla 500 miglia di Indianapolis. E, dopo un ritiro nell'edizione del 1912, il nome di Spencer Wishart l'anno successivo trova una ragione per essere ricordato nell'almanacco dei record.
Nell'edizione in cui il vincitore Jules Goux su Peugeot ha il tempo e la sfrontatezza di bere champagne nelle sue soste ai box, Spencer arriva al secondo posto, piazzamento che avrebbe potuto essere più che soddisfacente sennonché insieme alla piazza d'onore arriva anche il record - tuttora imbattuto - sul catino di Indianapolis di maggior distacco tra i primi due al traguardo: 13 minuti e una manciata di secondi.
Fini la sua breve avventura nel mondo, catapultato - rigorosamente in camicia e cravatta come sotto tuta - insieme alla sua Mercedes negli alberi a contorno del circuito di Elgien in occasione del Chicago auto Club Throph nel 1914. 

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