GP Monaco 2018: blob

Doveva essere Montecarlo e Montecarlo è stato: anomala; eccezionale nel senso dell'eccezione e unicità; tanto bislacca e poco comprensibile nello svolgersi degli eventi,  causa degrado gomme e intreccio di strategie dei protagonisti. I primi sei al via rigorosamente nello stesso ordine al traguardo, ma qui non ci sarebbe troppo da sorprendersi; i primi sei impegnati a risparmiare le gomme, a prendere spazio dal pilota di fronte subito dopo l'unica sosta ai box; nessun tentativo di attacco; una specie di surplace ciclistico applicata alle quattro ruote ma senza provare nemmeno lo sprint finale. Un mezzo schifo insomma. Levatevi dalla testa le immagini patinate da spot, il GP di Monaco è questo.
Lewis Hamilton, alla fine terzo, l'aveva predetto, sarebbe stata una noiosa gara a una sosta; Raikkonen  anche, qui non può succedere niente se quella davanti a te non sbaglia. E tutto si è avverato.
Ci è voluto un super Daniel Ricciardo a nobilitare una gara cosi pigra: piano con i paragoni con lo Schumacher che nel 1995 a Barcellona fini la gara con una sola marcia - a Daniel a quanto pare ne mancavano un paio, la cosa è leggermente differente - ma lo stesso Ricciardo è stato il migliore per tutto il fine settimana. Perfetto e bravissimo nel gestire le difficoltà tecnica in gara.
Migliore soprattutto del velocissimo ma troppo falloso compagno di squadra, che ha buttato via la possibilità di vincere con un errore nel momento meno adatto dell'intero fine settimana.
Alla fine chi porta a casa le vittorie in Red Bull è lui, e forse a Milton Keynes dovranno annotarsi questo dettaglio non di poco conta.
Poco cambia nella lotta mondiale: Vettel è stato anche lui prigioniero-carceriere della bislacca condotta di gara dei primi cinque; Hamilton e Raikkonen idem; Bottas anche se con strategia di gomma diversa non è riuscito a uscire dal blob di staticità e pigrizia che ha avvolto le stradine del circuito monegasco. Come e con che metro giudicare le loro gare?
D'accordo è Montecarlo, ma state certi che la situazione non migliorerà nei prossimi anni,  e sono proprio curioso cosa diamine si inventeranno per tenere in calendario l'appuntamento del principato. Gomme e carreggiate più strette? Macchine più corte?
Certo si sono fatti notare anche Ocon, Gasly, Hulkenberg, il rimontante Verstappen, ma, anche qui, come giudicare le gare degli altri se i primi per più di metà gara giravano una manciata di secondi più lenti del gruppo arretrato? Tutti assi? Tutti fenomeni? I piloti di Ferrari, Mercedes, tutti delle pippe?
Uhmm...

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