GP Inghilterra 2019: il gioco delle parti

Ci eravamo lasciati con le lame ancora insanguinate in quel delle montagne austriache, ci ritroviamo nel sempre splendido ex aeroporto di Siverstone con il romanzo perfetto recitato davanti alla marea di pubblico anglosassone. Mettetevi comodi...

Partiamo dall'eroe, cavaliere imbattibile, Lewis Hamilton, prima in apparente crisi il sabato in qualifica, poi in difficoltà nelle prima fasi di gara, e infine trionfatore - grazie anche all'intervento esterno di una SC - davanti al pubblico in delirio. Fortunato certo, ma Lewis ha comunque dimostrato ancora una volta una velocità devastante.

Poi lo sfidante, l'uomo dei ghiacci, Valterri Bottas, colui che ha osato battere l'eroe, a casa propria e sul proprio terreno, il sabato in qualifica, e che stava riuscendo a tenersi dietro il predestinato ma che ha dovuto cedere di fronte all'inevitabile, sotto forma della SC spuntata per l'uscita di pista di Antonio Giovinazzi.

Dietro i due ribelli: gli stessi di Zeltweg, Charles Leclerc e Max Verstappen, in duello continuo, con tutte le armi a disposizione e in tutte le situazioni possibili. Ancora una volta bisogna ringraziare la coincidenza temporale che ha fatto capitare in Formula 1 nello stesso momento questi due piloti, e pensare che in teoria gli anni di carriera davanti a loro sono parecchi c'è solo da fregarsi le mani.

Molto dietro il campione in disgrazia, Sebastian Vettel. Sembrava fatta per il podio dopo la SC e la sua gran prima parte di gara, poi è arrivato Max Verstappen, e un tamponamento che per tutti - commissari compresi - ha un solo colpevole, ma per il sottoscritto ha ricordato tanto quello dell'anno scorso a Baku tra lo stesso Max e Ricciardo, e sopratutto - nessun replay o studio di raggio di sterzata lo dimostrerà mai - ha dato la sensazione che il buon Max abbia rispolverato - in modo molto furbo e sottile - il cavallo di battaglia del suo primo periodo Red Bull: il cambio di traiettoria in frenata. Mah, forse l'ho visto solo io...

Lodato Leclerc, anche per lo splendido sorpasso su Gasly, dannato Vettel per il tamponamento, e anche Giovinazzi - al netto di problemi meccanici di cui non sono a conoscenza - per l'uscita in ghiaia, diamo atto al citato Pierre Gasly di aver quasi reso come il compagno di squadra. Credo che Verstappen sarebbe in grado di demolire chiunque e i giudizi sul francese non possono basarsi solamente sul confronto con l'olandese.

Gran bella gara anche di Carlos Sainz, che ha sfruttato la SC fregando anche il compagno di squadra, e della coppia Ricciardo e Raikkonen, ormai presenza fissa nella zona punti.

Si è stata proprio una gran bella lettura, l'eroe, lo sfidante, i ribelli, i vecchi campioni, e per fortuna che il numero di pagine di questo libro non sembra proprio finire.

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