GP Singapore 2019: il filo di Arianna

Da non credere ai propri occhi, vedere Seb di nuovo sul gradino più alto del podio e la SF90 trasformata da macchina per record di velocità a monoposto in grado di dettare legge su un circuito cittadino; persino portarsi a casa una doppietta nella pista meno indicata.
Grande Sebastian Vettel, ci è andato vicino il sabato, ci è riuscito la domenica grazie anche a una strategia "involontaria" del suo muretto, al suo piede nel giro dopo il pit stop, e anche alla zappa sui piedi che si è tirata sempre la stessa Ferrari con quel passo da lumaca tenuto da Leclerc nelle prima fasi di gara. Ma i saggi dicono che è cosi che si corre a Singapore... mah...

Splendido Charles Leclerc il sabato nel suo giro di qualifica, delirante e ubriacante, stupendo e isterico, una manciata di fotogrammi da vedere e rivedere a rotolo continuo, e capace di battere sul loro terreno due come Seb e Lewis, far strabuzzare gli occhi al mondo intero. E' arrivato secondo, ma il ragazzo e veloce, lo è sempre stato, e deve levarsi di dosso quelle uscite da bambino un poco viziato di quelli che si portano via il pallone se non vincono... ok Charles?

Vinceranno comunque campionato piloti e costruttori ma quelli della Mercedes - e Lewis Hamilton - se ne vanno da Marina Bay senza nemmeno un goccio di Champagne. Certo che se riempono stanze di ingegneri la domenica per partorire una strategia come quella usata con Lewis e confessare di non capire le gomme... beh tanto vale mandare tutti quanti in ferie che forse è meglio.

Non dimentichiamo Max Verstappen, sempre li, forse con un filo d'invidia nel vedere l'ascesa inarrestabile del rivale Leclerc, ma comunque sempre lui, un perfetto mix di velocità, pazzia, e ultimamente - sembra incredibile - anche saggezza.

Chi poteva raccogliere di più, ma è stato vittima di una strategia onestamente al limite dell'autolesionismo, è stato Antonio Giovinazzi. Si ok, si porta a casa un punto, ma senza voler cercare l'impossibile forse per l'Alfa e il pilota italiano i punti potevano essere di piu.
Una considerazione personale: si sta valutando la positività del rendimento di Antonio sul confronto con il compagno di squadra Raikkonen: 40 anni, mai stato particolarmente veloce in qualifica, e che dal tamponamento di Verstappen al via di Spa non ne mette insieme una.
Sicuri che sia l'unità di misura più indicata?

Nonostante la pista di Marina Bay abbia ancora una volta dato vien da dire il peggio di se stessa, costringendo a tutti l'adozione di strategie attendiste e poco lucide, va la pena di sottolineare la gran bella gara di Pierre Gasly e anche Lando Norris, al contrario della sopracitata altra prestazione opaca di Kimi Raikkonen, e anche di Daniel Ricciardo, certo partito dal fondo, ma da cui ci si aspettava forse una rimonta un poco più convincente.

Torno per un attimo all'emozionante pole di Leclerc: qualche genio sta pensando di sostituire la fase più emozionante della tre giorni di un GP con una mini gara la cui griglia sarà determinata dall'inversione della classifica del campionato piloti... io credo che l'idiozia di un'idea del genere sia proporzionale alla complessità nello spiegarla a qualcuno.

E adesso a Sochi, sperando che la forma luccicante delle rosse ritardi il più possibile i festeggiamenti e le solite frasi di ringraziamento di Lewis Hamilton per il suo sesto titolo mondiale.
Con tutto il mio infinito rispetto Lewis...

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